Torino e il Piemonte ricordano - in un incontro a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale - Lucio Libertini, figura di rilievo del movimento operaio e della sinistra italiana nel centenario della sua nascita e a trent'anni dalla sua morte.
Presenti Fausto Bertinotti, presidente del Comitato Nazionale del Centenario, Piero Fassino, Gabriella Pistone, Mario Virano, Sergio Dalmasso, Aldo Agosti.
Libertini, per sei legislature in Parlamento, è stato
vicepresidente della Regione Piemonte. "Una personalità
indifferente al conformismo, un combattente. La sua coerenza
non è stata mai incrinata, ha sfidato spesso l'impopolarità e
anche l'incomprensione dei compagni. Ha lavorato su temi
attinenti al miglioramento della società, il lavoro, ma anche i
trasporti, la casa, le telecomunicazioni, settori in cui era
competente, non uno che orecchiava. Ha obbedito più che ai
simboli alle idee. Antistalinista, garantista ante litteram, mai
populista. Pragmatico, attento ai problemi società", ha detto,
commossa, Gabriella Pistone che ha vissuto al suo fianco per
dodici anni. "Questo anniversario ci consente di ricordare uno
straordinario dirigente che univa cultura e militanza", ha
affermato, in un messaggio il ministro Dario Franceschini. A
gennaio Libertini sarà ricordato alla Camera.
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