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Siccità e gran caldo ma in agricoltura la qualità ha resistito

Siccità e gran caldo ma in agricoltura la qualità ha resistito

Il bilancio dell'annata agraria illustrato da Confagricoltura

TORINO, 07 novembre 2023, 18:10

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La siccità d'inverno e gli oltre 40 gradi in molti giorni d'estate hanno caratterizzato negativamente l'annata agraria 2023 in Piemonte che si chiude con preoccupazione per il calo generalizzato dei consumi e l'aumento di costi e servizi. E' il quadro che merge dalla consueta relazione annuale di Confagricoltura, illustrata oggi dal presidente regionale Enrico Allasia e dal direttore Lella Bassignana, analizzando i principali comparti produttivi dell'agricoltura piemontese.
    Nel 2023 la penuria di nevicate e piogge invernali ha condizionato lo sviluppo delle colture nei mesi seguenti. Solo da maggio alcune province sono state interessate da rovesci che hanno favorito la ripresa vegetativa e garantito lo sviluppo delle coltivazioni autunno - vernine, salvando quelle primaverili"; il gran caldo estivo, invece, "ha avuto un'influenza negativa sui processi fotosintetici e fisiologici delle piante" che siè tradotto "in minore produttività generale e frequenti attacchi da parte di fitopatogeni". Ciò nonostante la qualità delle produzioni "alla fine è risultata buona e comunque superiore alla precedente annata, che ha costituito per molti versi un estremo negativo".
    Il settore agricolo piemontese si è dimostrato finora intelligente e resiliente, capace di adattarsi alle modifiche dettate da molteplici fattori - ha evidenziato evidenzia Enrico Allasia - Gli imprenditori affrontano ogni giorno scelte di grande valore strategico per il futuro: diversificando le attività in azienda garantiscono la loro sopravvivenza e soprattutto la sicurezza di quanto c'è di più prezioso in Italia: prodotti genuini e di alto valore nutritivo" Nel corso della presentazione è intervenuto, in videocollegamento da Roma, il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha ricordato il ruolo degli agricoltori, "imprescindibili per la tenuta ambientale, sociale ed economica del territorio:
   

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