In tanti ricordano Ettore Scola che
si aggira nel Petruzzelli e segue i passi del nascente Bif&st,
il festival internazionale del cinema di Bari, ambiziosa
creatura dell'Apulia Film Commission, diretto da Felice Laudadio
e che Scola ha presieduto dal 2011.
Il grande regista non ha solo prestato il suo nome alla
manifestazione, non è stato un presidente formale, da serata
finale di premiazione. Ettore Scola ci ha creduto molto: tutti i
giorni della durata della manifestazione era lì, assisteva alle
proiezioni e alle premiazioni, gestiva ironicamente con il suo
amico Ugo Gregoretti gli aperitivi serali e informali con il
pubblico. Aveva gestito con abilità situazioni difficili, come
quando Fanny Ardant ospite del Festival era svenuta in platea
durante una serata finale, o quando sollevò da una situazione di
empasse sul palco la timida Margherita Buy prendendola
affettuosamente sottobraccio. Era diventato l'anima della
manifestazione.
E il Bif&st, grato per i tanti disegni che il regista ha
regalato perché divenissero il manifesto annuale della rassegna,
gli ha reso omaggio allestendo nel 2012 un'ampia esposizione di
queste sue opere.
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