Design for Peace, il progetto
ideato e realizzato dal Consiglio nazionale degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) e dall'Ordine
degli Architetti PPC di Roma e provincia (Oar) sarà illustrato a
Fasano nei giorni del G7, il vertice si svolgerà dal 13 al 15
giugno nel resort di Borgo Egnazia (Fasano). L'iniziativa ha
fornito un contributo concreto a professionisti e studenti
ucraini rifugiati in Italia a seguito dell'invasione russa e che
sono intervenuti, assieme a colleghi italiani, con progetti di
ricostruzione in specifiche aree di quel Paese.
Il programma prevede una mostra, ospitata da domani al 24
giugno presso il Ciaia Lab-Laboratorio urbano nell'ex Convento
dei Minori Osservanti di Fasano e, nella stessa sede, il 14
giugno (ore 18-20) il convegno 'Design for Peace. La Comunità
degli Architetti per la Pace, l'Accoglienza e la Ricostruzione".
Tra le altre iniziative il concerto inaugurale della
Confraternita dei Musici (domani alle 20.30).
Per Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, "Design
for Peace dimostra che l'architettura in quanto progettazione e
costruzione si oppone per definizione alla guerra e reagisce
alla violenza dei conflitti proprio progettando e realizzando,
sin da subito, laddove è possibile, luoghi dove scorra la vita.
Continuando a produrre il bello mette in atto la sua azione di
resistenza alle barbarie tra i popoli".
Il presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma e
provincia, Alessandro Panci, sottolinea come sia necessario
"guardare oltre la guerra e sollecitare le sensibilità
politiche, ma anche incoraggiare il confronto tra i
professionisti, che sempre più devono agire come una comunità,
coesi".
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