Con le dimissioni dei due assessori dell'Udc, Nina Ansini e Alberto Bamonti, al Comune di Alghero si apre ufficialmente la crisi politica. Sul piano tecnico il sindaco Mario Bruno conta ancora su una maggioranza di 13 consiglieri contro i 12 dell'opposizione, ma è chiara la necessità di un'immediata verifica delle condizioni di agibilità politica.
Proprio per questo Bruno ha confermato per sabato 14 il summit di maggioranza, al quale l'Udc non parteciperà. Bisognerà capire se si può andare avanti in queste condizioni e per quanto tempo o se ci sia la possibilità di costruire all'interno del Consiglio una maggioranza diversa da quella espressa dal voto del maggio 2014. Al momento rimangono in maggioranza le due liste civiche di Bruno, quella delle forze più a sinistra e l'Upc. Tra i banchi dell'opposizione l'Udc si unisce al centrodestra, al Pd e al Movimento 5 stelle. La settimana scorsa l'Udc ha fatto mancare il numero legale in aula, aprendo le ostilità.
"Fare il sindaco è un servizio, non ci sono altri motivi per assumersi un onere così gravoso - avverte oggi Mario Bruno - lo si fa finché ci sono le condizioni per il bene della città e non a tutti i costi, lo verificheremo sabato".
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