di Fabrizio Fois
Tempi rispettati per il Mater Olbia, il nuovo ospedale del Nord Sardegna, finanziato dal Qatar con 1,2 miliardi di euro, pronto a diventare centro di eccellenza sanitario e di ricerca a livello internazionale. Lo conferma il Ceo della Qatar Foundation Endowement (Qfe), Rashid Al-Naimi, dopo il sopralluogo di questa mattina al cantiere, con lui il manager italiano della Qfe, Lucio Rispo, il governatore Fancesco Pigliaru, l'assessore della Sanità Luigi Arru e il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli.
I lavori sfiorano attualmente il 10% delle opere previste ma ci sono già alcune parti completate: la hall, gli uffici amministrativi del piano terra, i laboratori e il terzo livello con il reparto di pediatria, dove si stanno ultimando le connessioni ai gas e agli altri servizi medicali e dove sarà presente una sala giochi. Il cronoprogramma prevede le prime aperture - pediatria - a fine 2016, mentre per vedere la conclusione di interi livelli si dovrà attendere giugno 2017. E' quindi ipotizzabile che l'intera struttura potrà essere pronta nella seconda metà del prossimo anno. E per il funzionamento del nuovo ospedale all'interno del servizio sanitario regionale servirà anche l'accreditamento dei 242 posti letto previsti a regime.
Poi ci sono i 30 ettari di terreno oggetto di un accordo con il Comune di Olbia che serviranno per dare supporto alla medicina sportiva e alle famiglie dei pazienti, oltre che per realizzare un centro riabilitativo. "I tempi vanno avanti secondo il progetto, ma la nostra prima missione è realizzare bene l'ospedale - ha chiarito Rashid Al-Naimi - Sono fiero di quello che ho visto nel cantiere e per il duro lavoro che è stato fatto. Voglio ringraziare tutte le persone che si occupano di questo progetto, stanno facendo un eccellente lavoro".
Soddisfatto anche il presidente Pigliaru. "Possiamo affermare con piacere che il cantiere si sta muovendo con lavori di alto livello - ha sottolineato il governatore - Crediamo che il Mater Olbia possa essere un catalizzatore non solo di servizi per la salute dei cittadini, ma anche per ulteriori investimenti tecnologici, anche nel settore pubblico. Purtroppo il contesto normativo italiano non è pensato per attrarre investimenti e questo progetto è andato avanti perchè si è creato un rapporto di fiducia reciproca: e questo è un potente elemento per fare le cose".
Alla struttura, che si articola su cinque livelli (piani), si accede attraverso una maestoso ingresso sormontato da un'ampia vetrata, che funge da soffitto trasparente, e da una parete attrezzata come un giardino verticale, simile a una moquette, realizzato con ciuffi di piante anallergiche. I colori tenui sono stati scelti per infondere benessere, si va dal rosa al giallo ocra al verde. All'esterno l'ospedale è praticamente finito: di fronte all'ingresso principale capeggia l'iscrizione 'Mater Olbia' incorniciata in una mini parete floreale, mentre sulla collina sventolano tre bandiere: i Quattro Mori della Sardegna, il Tricolore italiano e il vessillo bianco e amaranto del Qatar.
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