Era una comunità alloggio che doveva ospitare solo anziani autosufficienti, ma più della metà non lo erano: avevano bisogno di essere seguiti da personale qualificato e ospitati in una Comunità protetta o in una residenza sanitaria assistenziale. È una delle ragioni che hanno portato al sequestro della comunità Santa Teresina di Viddalba, a cavallo tra la Gallura e la provincia di Sassari, dove attualmente sono ospitati circa 38 anziani. Il responsabile della struttura è stato denunciato per abbandono di incapaci e per mancanza di autorizzazioni. Nei suoi confronti è scattata anche l'interdizione: non potrà più svolgere il ruolo di rappresentante legale. Adesso è stato nominato un custode per la gestione della comunità, mentre i vertici della struttura avranno circa un mese per trovare una nuova collocazione agli ospiti e mettersi in regola.
Le indagini e il sequestro sono state condotte dai carabinieri del Nas di Sassari su delega della Procura di Tempio Pausania e sono iniziate alcuni mesi fa. Era infatti arrivata una segnalazione su presunte irregolarità all'interno della struttura. Gli specialisti del Nas hanno quindi fatto scattare gli accertamenti, verificando anche con i medici dell'Unità di valutazione territoriale della Asl la situazione dei pazienti.
Il primo problema emerso riguarda il numero degli ospiti, circa 38 contro una capienza di 25. Altro aspetto, le caratteristiche della comunità: doveva ospitare solo persone autosufficienti, ma la maggior parte non lo era. Gli anziani stavano comunque bene, non sono stati riscontrati particolari problemi, tuttavia la struttura per molti di loro non era idonea.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA