Presentato a Olbia il progetto da 15 milioni di euro che cambierà radicalmente il volto di una delle aree più trascurate della città: il quartiere che, partendo dall'ex Ponte di Ferro, arriva fino al teatro Michelucci.
Un progetto nato nel 2016 con la precedente amministrazione guidata da Gianni Giovannelli e proseguito dall'attuale sindaco Settimo Nizzi che questa mattina ha illustrato i dettagli dell'iniziativa in uno dei locali del teatro Michelucci, quello che in futuro sarà destinato ad accogliere la biblioteca internazionale dedicata alla musica. Lo spirito che anima l'agenda urbana Iti, resa possibile grazie ad un finanziamento regionale, è quello dell'inclusione sociale attraverso la rigenerazione di spazi abbandonati e mai utilizzati. A partire dallo stesso teatro disegnato dal noto architetto toscano per il quale è stato già siglato un accordo fra Comune e Fondazione Michelucci.
Un altro luogo sottratto all'oblio sarà l'ex mattatoio comunale interessato dai lavori di ristrutturazione ormai quasi conclusi che ospiterà il MusMat,un luogo per le attività culturali dove troveranno sede la scuola musicale del Comune e la sala prove della banda Felicino Mibelli. Le aree esterne dell'ampia fascia di lungomare che collega i due quartieri della Sacra Famiglia e di Poltu Quadu si trasformeranno in percorsi ciclabili che collegheranno anche i piccoli isolotti della peschiera attraverso un sistema di ponti in legno e passerelle La pista ciclabile sarà di 3 km e collegherà le due estremità dell'ansa sud di Olbia in un tracciato che porterà fino all'aeroporto e alla località di Sa Marinedda. Nuovi spazi e restyling di quelli esistenti anche per l'area di Poltu Quadu dove attualmente sorge la chiesa di San Ponziano.
Il sindaco Nizzi ha voluto dedicare la presentazione dell'agenda urbana Iti all'assessore delle Politiche Sociali, Patrizia Bigi, scomparsa un anno fa, e che proprio oggi avrebbe compiuto 54 anni.
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