L'ultimo sequenziamento è stato concluso nel laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologia dell'Aou di Cagliari, che ha scoperto la presenza di altri due casi di variante Omicron in Sardegna: si vanno ad aggiungersi ai tre già accertati nei giorni scorsi tra il Sassarese e il Cagliaritano. A questi si aggiunge anche un nuovo caso sospetto. Lo ha detto all'ANSA il direttore sanitario dell'Aou di Cagliari, Ferdinando Coghe, già direttore del laboratorio di microbiologia. "Stiamo ancora concludendo il tracing ma verosimilmente si tratta di casi di importazione - spiega - l'età dei soggetti è tra i 40 e i 55 anni".
AUMENTANO I CASI SOSPETTI - Salgono a 8 i casi sospetti di variante Omicron del Sars Cov-2 in Sardegna, 7 dei quali nel nord dell'Isola. Gli ultimi 5 su cui si nutre dubbi sono stati individuati dalla struttura complessa di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari. Il risultato sospetto sui 5 campioni è arrivato a seguito delle indagini che la struttura diretta dal professor Salvatore Rubino ha effettuato nell'ambito delle giornate della sorveglianza - flash survey - che l'Istituto superiore di Sanità fissa due volte al mese per tutta l'Italia.
"I casi non sono tra loro collegati - fa sapere il prof. Rubino - e si tratta di cittadini rientrati da soggiorni all'estero, Regno Unito, o nella penisola, Piemonte e Lombardia. Dai risultati preliminari, tuttavia, in Sardegna la variante più diffusa resta ancora la Delta". Questi 5 casi sospetti si aggiungono ai 2 già individuati: un cittadino rientrato dall'estero e un suo contatto. Per questi sette casi la conferma del tipo di variante è prevista per il 28 dicembre, data conclusiva del sequenziamento.
La struttura di viale San Pietro lo scorso 6 dicembre ha individuato il primo caso di Omicron in Sardegna, dopo l'analisi del tampone effettuato su un cittadino rientrato nell'isola dopo un viaggio in Sud Africa. "Stiamo andando verso un incremento del numero dei pazienti ricoverati in area Medica - afferma il direttore sanitario dell'Aou Sassari, Francesco Bandiera - per la maggior parte pazienti non vaccinati. Per questo motivo ci siamo già attivati per organizzare una nuova gestione dei posti letto".
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