/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Rifugiata a processo per il Rdc, deciderà la Corte europea

Rifugiata a processo per il Rdc, deciderà la Corte europea

Per il Tribunale di Sassari le norme contrastano con diritti Ue

SASSARI, 26 ottobre 2023, 12:13

Redazione ANSA

ANSACheck

Tribunale Sassari - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tribunale Sassari - RIPRODUZIONE RISERVATA
Tribunale Sassari - RIPRODUZIONE RISERVATA

Le norme italiane che disciplinano la concessione del reddito di cittadinanza agli stranieri sono in contrasto con il diritto Ue sulla tutela dei rifugiati e sul divieto di discriminazione e con la Costituzione italiana. Con questa motivazione la giudice del Tribunale di Sassari, Valentina Nuvoli, ha sospeso oggi il processo che vede imputata una donna originaria della Nigeria, in possesso di passaporto delle Nazioni Unite, da anni rifugiata in Italia, accusata di aver mentito sulla sua permanenza nel nostro Paese al fine di ottenere il reddito di cittadinanza.
    L'ordinanza del Tribunale, la prima del genere emessa in Italia, rinvia il procedimento alla Corte di giustizia europea, a Lussemburgo, affinché si pronunci sul punto.
    La giudice, accogliendo le richieste e le motivazioni dell'avvocato difensore, Giuseppe Onorato, ha ritenuto dubbia la compatibilità delle norme italiane sulla concessione del reddito di cittadinanza. Per i cittadini extracomunitari, le norme prevedono quale requisito per ottenere il sostegno economico, la residenza in Italia da almeno 10 anni. L'imputata in effetti risiede in Italia da meno di 10 anni, nel 2020 ha inoltrato la sua domanda per il rdc tramite un Caf, autocertificando il contrario, anche se la documentazione è stata preparata da un impiegato.
    La donna risulta tuttavia titolare di stato di rifugiato e proprio per questo, in base al diritto dell'Ue, avrebbe comunque diritto a beneficiare dell'assistenza sociale alla stregua dei cittadini europei. Proprio sulla compatibilità del requisito di residenza per 10 anni la Commissione europea ha già avviato una procedura di infrazione contro l'Italia. Per questi motivi sarà ora la Corte di giustizia europea a decidere nel merito.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza