Cala il sipario sulla tredicesima edizione di Presente Futuro18/Performing Arts Festival and Prize, svoltasi al Teatro Libero di Palermo. Lo spettacolo "Generation why" di Andrea Jimenez e Noemi Rodriguez (Compagnia Teatro en Vilo - Madrid) ha vinto il primo premio - consistente in mille euro, una settimana di residenza presso il Teatro Libero di Palermo, e la partecipazione al Be Festival di Birmingham dal 3 al 7 luglio prossimo. La perfomance ha inoltre ricevuto la segnalazione come miglior progetto da parte del pubblico del Festival. La giuria internazionale, composta dal direttore del Be Festival di Birmigham, Miguel Oyarzun, direttore del FITT Festival di Tarragona, Joan Negrié, dalla direttrice artistica dell'Anghiari Dance Hub, Gerarda Ventura, dallo storico del teatro Nicola Fano e dal professore del Dipartimento di Storia dello spettacolo della Sapienza di Roma, Stefano Locatelli, ha assegnato, inoltre, il Premio Fitt Festival - consistente nella partecipazione all'edizione del festival catalano del 2019, oltreché una settimana di residenza al Libero nel corso del 2019 - al progetto "Rien de nouveau dans le journaux" (Cie LPM) di e con Juan Duarte Mateos. Il premio "Teatro San Materno di Ascona" - una residenza di una settimana con restituzione finale di quaranta minuti presso il centro coreografico svizzero - a "Borderlight" di e con Francesca Lombardo (Compagnia C&C - Brescia). Il premio di mille euro "Per fare il Teatro che ho sognato / Per-formare il Sociale", assegnato dal Dsas dell'Università di Roma La Sapienza, va ai palermitani Quinzio Quiescenti e Daniele Nash per il progetto "Esco, così mi perdo", produzione Quintoequilibrio.
Oltre ai quattro premi ufficiali, la Giuria del Festival ha voluto riconoscere il talento di Maria Stella Pitarresi per il progetto "Blu Ottobre" con una segnalazione speciale che, grazie al contributo e la disponibilità dell'Anghiari Dance Hub diretto da Gerarda Ventura, permetterà alla danzatrice palermitana di effettuare una residenza di creazione presso il centro toscano sotto la curatela della stessa Ventura. Il sindacato dei cobas ha assegnato, inoltre, il premio "Zero in condotta" di cinquecento euro a Juan Duarte Mateos. La giuria della critica, rappresentata dai giornalisti Daniela Cecchini, Giovanni Franco e Guido Valdini ha premiato "Selfie" di Giulio Boato (Produzione Doyoudada - Venezia, Coproduzione Teatro del Lemming - Rovigo) per l'efficacia di una ricerca su una moda divenuta maniacale, quella appunto del selfie, ma che riguarda anche i molteplici aspetti sociali e psicologici del rapporto dell'individuo con la propria immagine. "Siamo molto soddisfatti di questa tredicesima edizione di Presente Futuro - commenta Luca Mazzone, direttore artistico - È un festival vitale che si nutre delle sinergie e dello scambio proficuo tra gli artisti. Un ringraziamento va al pubblico, numeroso e attento, che ci ha sostenuto; allo staff del Teatro Libero, ai partner, alla giuria, ai festival che collaborano con noi, ai Cobas. È grazie a tutti loro che Presente Futuro si è potuto realizzare e che potremo offrire residenze e visibilità internazionale agli artisti premiati.
Speriamo di avere, per la prossima edizione, la giusta attenzione da parte degli enti locali, attenzione che quest'anno, purtroppo, non c'è stata".
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