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Cosmogonie di Bouabré in mostra al museo Riso di Palermo

Cosmogonie di Bouabré in mostra al museo Riso di Palermo

Dal 28 aprile uno dei padri dell'arte contemporanea africana

PALERMO, 10 aprile 2023, 16:57

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Si inaugura venerdì 28 aprile, alle ore 18.30, al Riso Museo regionale d'arte moderna e contemporanea di Palermo, Cosmogonie, prima mostra personale in Sicilia di Frédéric Bruly Bouabré, uno dei padri fondatori dell'arte contemporanea africana, L'esposizione è a cura di Cristina Costanzo con il coordinamento di Maddalena De Luca.
    «Accogliere mostre di alto profilo - dichiara Maddalena De Luca, la direttrice del Riso - dedicate a figure di primo piano nel panorama internazionale e nello scenario globale del nostro tempo è un obiettivo prioritario del museo, ove, peraltro, proprio recentemente è stato affrontato il tema dell'archiviazione quale uno degli imperativi categorici della pratica artistica contemporanea. L'arte di Bouabré, la sua enciclopedica raccolta Connaissance du monde, stimola, in tal senso, e suggerisce interessanti prospettive di ricerca e interpretazione critica».
    Il progetto espositivo, promosso dalla galleria 091 Art Project e patrocinato dall'Ambasciata della Côte d'Ivoire in Italia, presenta i lavori di Frédéric Bruly Bouabré, celebrato nel 2022 dal MoMA di New York con la retrospettiva Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound e più volte presente alla Biennale di Venezia, non soltanto nel Padiglione della Costa d'Avorio della più recente edizione ma anche nel Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni.
    Frédéric Bruly Bouabré (1923, Zépréguhé - 2014, Abidjan, Costa d'Avorio) lavora come funzionario pubblico presso l'Amministrazione della sicurezza nazionale dell'Africa Occidentale francese e approda al suo originale linguaggio figurativo in seguito a una "visione solare" che gli varrà l'identità di Cheik Nedro, "colui che non dimentica". Da questo momento si dedica alla missione di tramandare la cultura orale della comunità Bété, e più ampiamente africana, alle generazioni future attraverso i suoi inventari figurativi. Nasce così Connaissance du monde, un'opera di carattere monumentale realizzata a penna e matite colorate su cartoncini formato cartolina, un'inedita enciclopedia visuale sempre in fieri.
   
   

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