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Giuffrè (Csm), 'magistratura sia rispettosa separazione poteri'

Giuffrè (Csm), 'magistratura sia rispettosa separazione poteri'

Intervento all'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Catania

CATANIA, 27 gennaio 2024, 12:33

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"La magistratura, proprio perché 'democratica' e 'non rappresentativa', deve essere particolarmente rispettosa dei limiti che segnano il perimetro delle corrispondenti attribuzioni giurisdizionali e, dunque, della separazione dei Poteri". Lo afferma il prof. Felice Giuffrè, componente del Csm, nella sua relazione all'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Catania.
    "Gli obiettivi costituzionali - aggiunge - sono perseguiti, innanzi tutto, attraverso le politiche pubbliche che trovano espressione nella legge del Parlamento e degli altri organi a cui la Costituzione assegna il potere legislativo. Obiettivi e strumenti che, nel nostro ordinamento, sono suscettibili di verifica in termini di coerenza rispetto al parametro costituzionale attraverso il sindacato preliminare esercitato dal Capo dello Stato in sede di promulgazione delle leggi ed emanazione dei decreti-legge e dei decreti legislativi e, in ultima analisi, dal sindacato della Corte costituzionale e, in talune circostanze, anche della Corte di Giustizia dell'Unione europea. Ciò, ovviamente - sottolinea Giuffrè - non significa invocare l'illusoria concezione di un giudice "bocca della legge"; vuol dire, piuttosto, essere consapevoli che allorché l'interpretazione tracima nel creazionismo giudiziario sono i pilastri dello stato di diritto ad essere messi a repentaglio e con essi quella essenziale solidarietà politica su cui si fonda la tenuta delle istituzioni. Del resto, Autonomia - rileva il componente del Csm - è concetto "relazionale", nel senso che richiama la collocazione del soggetto o della istituzione autonoma nell'ambito di un'articolazione unitaria più ampia, che ne garantisce l'indipendenza funzionale. Autonomia, dunque, ma non separatezza dalle altre articolazioni organizzative dell'ordinamento. Proprio la composizione del Consiglio superiore, del resto - ricorda il prof. Giuffrè - con le sue proporzioni tra la componente "togata" e quella "laica" e con la presidenza, affidata al Capo dello Stato - Suprema magistratura di garanzia della Repubblica - dimostra che l'ordine giudiziario non è - e non può essere - "corpo separato" dell'ordinamento repubblicano".
   

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