Due petizioni all'Unesco, una
cartacea e l'altra on line, contro la vendita ai privati della
zona verde al di sopra del Castello Doria di Porto Venere, luogo
amato dal poeta inglese George Byron. Quella cartacea, condivisa
tra gli abitanti del borgo, ha raccolto 250 firme, mentre quella
online conta già oltre quarantamila adesioni tramite la
piattaforma Change.org. L'area che il Comune di Porto Venere
vorrebbe mettere all'asta si trova in Via della Crocetta, al di
sopra del borgo murato e in corrispondenza con l'inizio del
sentiero che raccorda il Golfo della Spezia con le Cinque Terre
lungo la costa. Un luogo "in posizione particolarmente
suggestiva al limite di un'alta scogliera a picco sul mare, al
di sopra la Grotta Byron" e "incluso nel Patrimonio Unesco,
all'interno di un Parco naturale regionale e di un sito di
interesse comunitario", si legge nel testo della petizione. Su
quel tratto di costa, caratterizzato da macchia mediterranea,
sorge inoltre un "muro a secco semicircolare ciclopico", una
forma particolare che serve a contrastare i forti venti di
Libeccio e Maestrale. I firmatari hanno indirizzato la petizione
ad Unesco Italia e ai ministri Patuanelli, Cingolani e
Franceschini oltre che alle autorità locali: il sindaco Cozzani,
i presidente regionale Toti, il presidente della Provincia della
Spezia Peracchini e la Soprintendenza Ligure.
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