''Condannate Claudio Dettori all'ergastolo.
È stato Dettori a commettere la rapina e l'omicidio di Antonio Fara", con l'aggravante della crudeltà e dell'abuso di relazione di ospitalità.
È la richiesta presentata
dal pm Giovanni Porcheddu al termine della sua requisitoria nel
processo in corso alla Corte d'Assise di Sassari contro il
25enne sassarese Claudio Dettori, accusato dell'omicidio del
barista 47enne Antonio Fara, ucciso la sera del 22 aprile 2021
nel suo appartamento di via Livorno, al centro di Sassari.
Il suo corpo era stato ritrovato la mattina del 23 aprile dai
vigili del fuoco e dai carabinieri della Compagnia di Sassari,
entrati nell'appartamento dopo avere ricevuto una telefonata
dello stesso Dettori che prima di scappare denunciava un
probabile omicidio in via Livorno.
Davanti alla Corte presieduta dal giudice Mauro Pusceddu (a
latere Giulia Tronci), l'imputato, difeso dall'avvocato Bruno
Conti, si è sempre dichiarato innocente. Il pm Porcheddu con la
sua requisitoria durata tre ore, ha fornito tutti gli elementi
su cui si fonda la sua richiesta di condanna: dalle immagini di
diverse telecamere di videosorveglianza della zona, in cui si
vede Dettori che, in orari compatibili con l'omicidio, entra ed
esce dall'appartamento di Fara, dove era ospitato da due mesi;
ai risultati dei rilievi dei Ris di Cagliari sul luogo del
delitto e sui reperti; fino alla relazione del medico legale e
alle contestazioni riguardo alla versione dei fatti rilasciate
in aula da Dettori. Secondo la ricostruzione del pm Dettori
avrebbe ucciso Fara per rubargli l''incasso del bar (circa
700euro) e lo avrebbe ammazzato prima tramortendolo con pugni e
calci, poi colpendolo alla testa con una padella, quindi
cercando di strangolarlo con la cintura di un accappatoio e
finendolo con due martellate fatali al capo. Alla requisitoria
del pm segue l'intervento dell'avvocato di parte civile Simone
Pisano. Lunedì prossimo ci sarà la replica della difesa.
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