È in programma da parte della
Procura di Milano anche un'analisi su frammenti di capelli della
22enne che, con la sua denuncia, ha fatto scattare l'inchiesta
per violenza sessuale a carico di Leonardo Apache La Russa,
figlio del presidente del Senato, e dell'amico dj Tommaso
Gilardoni.
Esami che si svolgeranno con la formula degli accertamenti
irripetibili, ossia alla presenza dei consulenti di tutte le
parti, per andare a verificare l'eventuale presenza di sostanze
assunte nel periodo in cui sarebbero avvenuti gli abusi, ossia
nella notte tra il 18 e il 19 maggio scorso.
Da quanto si è saputo, gli inquirenti la prossima settimana
dovrebbero fissare questi accertamenti, mentre non sono ancora
stati depositati gli esiti di una consulenza tossicologica più
ampia sulle condizioni della ragazza quella notte. Intanto, il
legale della giovane, l'avvocato Stefano Benvenuto, ha
depositato all'aggiunto Letizia Mannella e al pm Rosaria
Stagnaro una propria consulenza di parte con la quale, a suo
dire, sarebbero state riscontrate tracce di Ghb, la cosiddetta
"droga dello stupro", in un periodo compatibile con lo scorso
maggio, attraverso l'analisi di capelli della 22enne.
La difesa di La Russa junior, coi legali Vinicio Nardo e
Adriano Bazzoni, ha parlato di "una mossa disperata in un
momento in cui l'accusa si sta rivelando inconsistente". Mossa
anche "illogica", dato che un eventuale riscontro della presenza
di Ghb in un capello a distanza di mesi non potrebbe portare ad
individuare la serata precisa della assunzione.
Nelle indagini, inoltre, è in corso l'estrapolazione di video
che sarebbero riferibili a quella nottata. Gilardoni, infatti,
quando è stato interrogato il 12 dicembre, ha consegnato il suo
telefono e ha parlato di tre video, uno dei quali sarebbe stato
realizzato da Leonardo Apache. A detta di Gilardoni,
riguarderebbero rapporti consenzienti con la ragazza, da lui
definita cosciente e consapevole. Stessa versione di La Russa
junior.
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