Il Comune di Vajont (Pordenone)
deciderà oggi come procedere per commemorare la morte di Daniel
Tafa, il ragazzo di 22 anni trafitto da una scheggia
incandescente in un incidente sul lavoro avvenuto ieri notte in
un'azienda di Maniago (Pordenone).
Era già stata convocata una seduta di Consiglio comunale per
questa sera, con l'occasione sarà discussa anche la
proclamazione del lutto cittadino nella giornata delle esequie
del ragazzo, che lascia i genitori e due fratelli di 17 e 12
anni.
Per oggi è anche previsto l'arrivo in Procura a Pordenone del
fascicolo, redatto dai carabinieri e dagli ispettori
dell'Azienda sanitaria: sulla scorta dei rilievi effettuati in
fabbrica - l'attrezzatura è stata posta sotto sequestro -
saranno firmati gli avvisi di garanzia nei confronti delle
figure che hanno responsabilità nella catena della sicurezza sul
lavoro all'interno del sito produttivo. Si tratta di atti a
tutela delle difese: in questo modo, gli indagati potranno
nominare propri periti per l'autopsia e per eventuali
accertamenti tecnici nella postazione dove è avvenuta la
tragedia, così come ha confermato di voler far anche l'avvocato
Fabiano Filippin, che cura gli interessi della famiglia della
vittima.
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