"A maggio prenderà il via
l'Orchestra nazionale della scuola italiana, composta
inizialmente da una sessantina di studenti. Poi, a novembre,
avremo la prima esibizione ufficiale": è quanto ha detto il
ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, oggi
ad Assisi per il concerto del Maestro Uto Ughi nella Basilica di
San Francesco. L'evento, che ha visto la partecipazione di 500
studenti, si è svolto nell'ambito del Protocollo d'Intesa tra il
ministero e la Fondazione Uto Ughi per la promozione della
musica classica nelle scuole.
"Abbiamo voluto creare un'Orchestra nazionale della scuola
italiana per dare voce al talento dei nostri studenti e
diffondere la cultura musicale", ha spiegato Valditara a margine
dell'evento. "Si tratta di un progetto che non solo valorizza le
straordinarie esperienze dei giovani musicisti che studiano nei
licei musicali, ma che vuole anche avvicinare un pubblico sempre
più vasto alla bellezza della musica classica", ha sottolineato.
L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia per il
potenziamento dell'educazione musicale nelle scuole italiane.
"Abbiamo rafforzato lo studio della musica sin dalla scuola
primaria, promuovendo la storia della musica, il canto e la
formazione alla sensibilità musicale", ha evidenziato il
ministro. "La musica è uno strumento di crescita culturale ed
educativa, capace di insegnare disciplina, creatività e
condivisione", ha detto ancora.
Il concerto odierno, con l'esibizione del Maestro Uto Ughi,
ha rappresentato un momento di grande significato. Fra Marco
Moroni, Custode del Sacro Convento, ha ricordato come "la musica
sia esperienza e strumento di pace" e ha espresso gratitudine
per la scelta della Basilica di San Francesco come luogo
simbolico per questo annuncio.
L'Orchestra nazionale della scuola italiana sarà composta
dai migliori studenti selezionati dai licei musicali di tutta
Italia e avrà un ruolo centrale nella promozione della cultura
musicale. "La musica crea comprensione, sensibilità e
arricchisce lo spirito - ha concluso Valditara - e con questo
progetto vogliamo offrire ai giovani un'opportunità concreta di
crescita e formazione, rendendo la musica classica sempre più
accessibile a tutti".
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