C'è la ricerca di una spensieratezza post pandemia - anche se si è ancora ben lontani dallo sconfiggere il Covid -, di un ritorno all'idea di viaggiare, di vivere un'avventura, di persona o solo con la mente, alla base della nona edizione di Pechino Express intitolata per l'occasione 'La Rotta dei Sultani'. Interrotta nel 2020, quando andava in onda su Raidue, la trasmissione riprende nel 2022 per 10 puntate su Sky Uno alle 21.15 a partire da giovedì 10 marzo: si potrà seguire anche in streaming su Now e sarà sempre disponibile on demand. Il conduttore è Costantino della Gherardesca, che è stato anche un concorrente all'esordio del format e che poi né è diventato il conduttore abituale tanto da passare da una rete televisiva all'altra. Oggi , nella presentazione a Milano, pur non svelando molto ha fatto capire che avrà in una puntata un ruolo sorprendente "in cui dovrà correre" come ai vecchi tempi. La gara punta dichiaratamente sull'avventura, sul diverso, sull'esotico ma vuole affrontare anche la cultura 'altra' intendendo il rapporto con usi, tradizioni, cucina, vita di tutti i giorni dei luoghi in cui i partecipanti faranno tappa. Dieci coppie percorreranno Turchia, Uzbekistan, Giordania ed Emirati Arabi con finale a Dubai. Nel cast tanti nomi noti tra sport, spettacolo e tv: il marciatore Alex Schwazer e Bruno Fabbri sono 'Gli Atletici', l'ex calciatore Ciro e Giovambattista Ferrara 'Padre e Figlio', Barbascura X e Andrea Boscherini 'Gli Scienziati', Rita Rusic e Cristiano Di Luzio 'I Fidanzatini', Anna Ciati e Giulia Paglianiti 'Le TikToker', Victoria Cabello e Paride Vitale 'I Pazzeschi', Fru e Aurora Leone 'Gli Sciacalli', Nikita Pelizon e Helena Prestes 'Italia-Brasile', Bugo e Cristian Dondi 'Gli Indipendenti' e Natasha Stefanenko e Sasha Sabbioni 'Mamma e Figlia'. Rispondendo alle domande dei giornalisti Victoria Cabello ha mostrato senza problemi anche la sua fragilità affiancata però da una grande forza: "Tutti sanno della malattia di cui ho sofferto, è scritto anche nei cartelloni per strada - ha detto con la consueta ironia - ed effettivamente mi ero allontanata dal lavoro. Non c'erano programmi interessanti. Invece 'Pechino Express' mi ha ridato la voglia di rimettermi in gioco, è scattato come un clic. E poi è stata una esperienza di quelle che ti spingono al limite". Ed effettivamente - dai dati forniti dalla produzione Sky original realizzata da Banijay Italia - per chi vi ha preso parte, in prima linea o nello staff, è sembrato tutt'altro che un gioco. Sono stati percorsi oltre 7 mila chilometri durante 37 giorni di ripresa, lo scorso autunno, per un totale di 3.500 ore di riprese e 13 mila ore di montaggio. La troupe di 120 persone ha usato 20 telecamere e due droni. Le 'star' sono state costrette a contare su uno zaino con una dotazione minima e un euro al giorno in valuta locale. E quindi la differenza la hanno fatta resistenza fisica e psicologica, abilità e intraprendenza, spirito di adattamento e di sopravvivenza. Insomma lo spirito che ha portato al successo il programma.
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