Un "alfabeto" del tutto rinnovato per avvicinare le persone all'arte e far conoscere un Parco nuovo, in cui vivere un'esperienza "dolce, di musica, natura e cultura": è deciso a dare un volto più fresco e contemporaneo all'Auditorium Parco della Musica di Roma José R. Dosal, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che oggi pomeriggio ha presentato le linee guida della sua nuova gestione e il concept "Stagioni delle Arti" 2016-2017. Dopo aver annunciato con orgoglio di aver ottenuto, nei primi tre mesi del suo mandato, "il 73% in più di ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno", Dosal ha promesso di fronte agli ospiti del suo "cocktail di primavera" (tra cui il Presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, Michele Dall'Ongaro, presidente-sovrintendente dell'Accademia Santa Cecilia e il suo vice Gianni Letta, e ancora Lavinia Biagiotti, Giovanna Melandri, Marino Sinibaldi e Giovanna Marinelli) che riuscirà "a far innamorare dell'Auditorium i romani e i turisti". Innanzitutto con una comunicazione più incisiva, "multimediale e virale", con una veste grafica più accattivante e colorata e soprattutto con il nuovo concept "Stagioni delle Arti" (e il claim un "Parco per tutte le stagioni") che diviene "metafora di vita e trasformazione". La sua ricetta è ambiziosa, ma l'Ad non ha dubbi che sia necessario "partire da Roma e contemporaneamente aprirsi al mondo". Per farlo serve innanzitutto fare rete con gli altri protagonisti culturali della Capitale - dal Teatro di Roma al PalaExpo, dal Maxxi al Teatro dell'Opera - "per lavorare insieme e parlare a tutta la città, dal centro alla periferia", coinvolgendo e dando servizi anche alle famiglie con figli "per educare tutti al bello". E poi bisogna consolidare l'immagine internazionale dell'Auditorium: "Per questo abbiamo stretto un accordo di cooperazione e reciproca visibilità con il Barbican Center di Londra e stiamo realizzando alcuni progetti in Messico e Spagna". Un discorso particolarmente sentito e positivo, che però non poteva non iniziare con il ricordo dei ragazzi coinvolti nell'incidente verificatosi in Spagna: "Rivolgo un pensiero agli studenti Erasmus vittime della tragedia in Catalogna: lo dico dal cuore, come spagnolo, come romano e come padre, ma soprattutto perché tutto quello che facciamo qui è per i giovani". E di certo, in questo generale e prossimo rinnovamento (ma l'Ad ha anche ricordato i 6 flash mob già organizzati fino a oggi, "con i quali abbiamo invaso la città, dall'aeroporto a Fontana di Trevi"), sono proprio i giovani e la formazione di un nuovo pubblico il principale obiettivo di Dosal, che punta con forza su quello che chiama "un nuovo storytelling di questa fabbrica di eccellenza culturale: perché qui, in tutte le stagioni dell'anno, ognuno potrà trovare la propria dimensione".
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