Il Museo tattile Omero di Ancona
realizzerà un percorso di visita dedicato ai non vedenti al
Museo egizio del Cairo. Un percorso che prevede 12 splendide
opere, tra le quali Il faraone Amenhotep II (1428-1397 a.C.) con
la dea Meretseger, granito, da Karnak (Luxor), scelte da far
toccare, con didascalie in braille inglese, arabo e italiano che
hanno impegnato Daniela Bottegoni e Saad Kalida. Ogni opera sarà
corredata di reading pen con file audio nelle tre lingue con
descrizioni. Verrà fornita una mappa a rilievo del museo con
indicazione di opere e legenda in Braille inglese e arabo. Tra i
pezzi prescelti per la lettura tattile la statua seduta della
dea Sekhmet, granito nero, dal tempio di Mut a Karnak (Luxor),
la sfinge del faraone Amenemhat III (1842-1794 a.C.) granito, la
triade del faraone Menkaura (2494-2472 a.C.), grovacca, da Giza.
Il 20 giugno sarà il ministro delle Antichità Khaled el-Anany,
alla presenza dell'ambasciatore italiano Giampaolo Cantini, a
inaugurare il percorso tattile.
Nella nuova esperienza internazionale al Cairo il Museo
tattile Omero sarà impegnato anche in un corso di formazione con
gli operatori museali sui temi indispensabili per creare un
sistema di accessibilità per le persone con disabilità visiva:
vanno dall'educazione dei sensi alla formazione dell'immagine
tattile e valutazione estetica, fornendo anche tecnologie e
strumenti. Le esercitazioni sulla lettura tattile si
articoleranno su quattro elementi: scultura, architettura,
pittura e archeologia. Verrà progettato e condiviso un percorso
di accessibilità, definendo attività educative specifiche e una
corretta comunicazione e studiando possibili sinergie con il
territorio per la migliore inclusione culturale e sociale delle
persone con disabilità visiva. La missione rientra nel programma
"Vivere all'italiana" del ministero degli Affari esteri e della
Cooperazione internazionale. Dal 15 al 22 giugno saranno per
questo nella Capitale egiziana il presidente del Museo Omero
Aldo Grassini con Andrea Socrati e Annalisa Trasatti. A
coordinare l'iniziativa l'Istituto italiano di cultura diretto
da Paolo Sabbatini e Centro Archeologico italiano del Cairo con
Giuseppina Capriotti Vittozzi.
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