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Scavi all'Aquila per ricostruzione, spunta statua medievale

Scavi all'Aquila per ricostruzione, spunta statua medievale

Probabilmente è San Cristoforo protettore contro pestilenze

L'AQUILA, 28 dicembre 2023, 11:38

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Una statua in pietra bianca, alta circa 37 cm rappresentante un guerriero armato. Questo è uno degli importanti reperti medievali restituiti dai lavori di rifacimento e riqualificazione di Piazza Chiarino all'Aquila.
    Gli scavi effettuati nel mese di ottobre scorso, infatti, oltre al rinvenimento di alcune sepolture senza corredo e alcuni reperti di pietre e laterizi provenienti dalla scomparsa chiesa dei Santi Giustino e Martino, hanno restituito la statua in pietra bianca rappresentante un guerriero armato. Potrebbe trattarsi della raffigurazione di un nobile o, più probabilmente, di San Cristoforo caratterizzato, secondo la consuetudine iconografica, dalla folta barba e dai lineamenti del viso marcati. Inoltre, la figura indossa un gonnellino a pieghe con vistosa cintura, alla quale è appesa una spada. Il mantello è legato al collo e sulla spalla sinistra poggia un elemento che sembra cingere le spalle del guerriero con l'estremità inferiore caratterizzata da un elaborato panneggio, mentre quella superiore purtroppo è mutila. L' ipotesi che possa trattarsi del Santo guerriero romano che tentò di convertire i suoi commilitoni e pertanto martirizzato, sembra la più valida perché San Cristoforo è sempre raffigurato come un gigante, era originario della tribù barbara degli Antropofagi, che trasporta sulle sue enormi spalle Gesù Bambino, il quale a sua volta sorregge il mondo simboleggiato da un globo.
    Il culto per il "portatore di Cristo", fu assai diffuso in territorio abruzzese, come dimostra, tra le altre opere, un dipinto dell'ambito di Francesco di Paolo da Montereale, all'incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e via Leosini. Non molto lontano da Piazza Chiarino dove, fino al 1931, insisteva la chiesa dedicata ai Santi Giustino e Martino. Il patrocinio di San Cristoforo era invocato soprattutto durante le epidemie di peste.
   

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