Un Certain Regard, la seconda
selezione del Festival di Cannes (8-19 maggio), è ormai da anni
diventata il vero laboratorio del nuovo. Ad aprire il concorso
quest'anno è il bielorusso Serghej Loznitsa con "Donbass",
ambientato nella terra della guerra e della pace tra Ucraina e
Russia.
Per l'Italia occhi puntati sulla seconda opera da regista di
Valeria Golino che con "Euforia" scopre la complicità maschile
accompagnando due fratelli in una lenta riscoperta dell'altro e
mettendo in scena l'inedita coppia Riccardo Scamarcio/Valerio
Mastandrea.
Tra i temi, la famiglia ("Faccia d'angelo" di Vanessa Filho,
"In ginocchio ragazzi" di Antoine Desrosières, "Chuva e
Cantoria") e la trasgressione ("Girl" di Lukas Dhont, "Rafiki"
di Wanuri Kahiu). I generi la fanno quest'anno da padroni, con
l'horror "Muori, mostro muori" dell'argentino Alejandro Favel,
il thriller scandinavo "Grans" di Ali Abbasi, il noir del cinese
Gan BI "Un lungo viaggio dentro la notte". Presiede la giuria
Benicio Del Toro.
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