Il signore delle formiche, il film di
Gianni Amelio presentato a Venezia 79, al primo posto al box
office da lunedì passera da 420 schermi a 470.
Lo annuncia Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution: "Dopo
essere stato secondo, nel primo weekend di uscita, solo al
blockbuster "Minions 2", il bellissimo film di Gianni Amelio da
lunedì è al primo posto del box office italiano. In un mercato
che ancora stenta a decollare, gli incassi e le presenze
riscontrate per 'Il signore delle formiche' dimostrano che
finalmente si sta riattivando quella fascia di spettatori che,
più di ogni altra, è stata allontanata dalle sale
cinematografiche dai timori e dalle prescrizioni sanitarie post
pandemiche: quello stesso target di pubblico che sta generando
uno straordinario passaparola che trova conferma negli incassi
del film, in continua crescita".
Lonigro parla di "grandissima notizia per il cinema italiano e
per tutta l'industria".
Dopo Venezia, Amelio e il suo cast (protagonisti sono Luigi Lo
Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco e per la prima volta
Leonardo Maltese) sta girando l'Italia per presentare il film
con anteprime affollatissime.
Il Signore delle Formiche racconta la storia del drammaturgo e
poeta Aldo Braibanti che fu condannato a nove anni di reclusione
con l'accusa di plagio, per aver sottomesso alla sua volontà, in
senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco
maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne
rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie
di devastanti elettroshock, perché "guarisse" da quell'influsso
"diabolico". Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne
cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per
mettere sotto accusa i "diversi" di ogni genere, i fuorilegge
della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il
film racconta una storia a più voci, dove, accanto all'imputato,
prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i
sostenitori, e un'opinione pubblica per lo più distratta o
indifferente. Solo un giornalista s'impegna a ricostruire la
verità, affrontando sospetti e censure.
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