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Triangle of Sadness, travolti dal capitalismo folle

Triangle of Sadness, travolti dal capitalismo folle

Esce il 27/10 film Palma d'oro, protagonista è morta ad agosto

ROMA, 24 ottobre 2022, 19:02

di A.M.

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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I guasti del capitalismo raccontati come un film horror in TRIANGLE OF SADNESS, il film vincitore della Palma d'oro 2022 al festival di Cannes e che arriva in sala dopo l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma dal 27 ottobre con Teodora Film, forte di un successo internazionale anche di pubblico (più di mezzo milione nei cinema internazionali in poche settimane). Il dramma del regista svedese Ruben Ostlund (che aveva già vinto la Palma per The Square), impressiona anche se il lutto che ha colpito il film il 29 agosto lo vena di tristezza. E' infatti scomparsa per una "malattia improvvisa Charlbi Dean, 32enne attrice e modella protagonista. "L'improvvisa scomparsa di Charlbi e' uno shock e una tragedia" aveva detto Ostlund. "È un onore averla conosciuta e aver lavorato con lei. Charlbi aveva una cura e una sensibilita' che sollevava i suoi colleghi e l'intera troupe. Il pensiero che non sara' piu' al nostro fianco in futuro mi rende molto triste".
    Ostlund è in Italia per accompagnare il film controverso, disturbante, pieno di idee, una satira irresistibile dove ruoli sociali, stereotipi di genere e barriere di classe vanno in frantumi. Il film è stato girato a Trollhättan, nel sud della Svezia, in Grecia, e sullo yacht Christina Onassis nel Mar Ionio e sull'isola di Eub In tre capitoli il film racconta di Carl (Harris Dickinson, l'attore inglese di The King's Man), modello scartato al provino di una pubblicita' perche' non si muove dinoccolato come va di moda ora e di Yaya (appunto Charlbi Dean Kriek), modella e influencer. Con loro Ostlund, con uno stile crudo, asciutto, satirico che lo accomuna al coetaneo greco Yorgos Lanthimos, va negli inferi del capitalismo moderno tra divisioni di classi ferocissime, magnati russi con moglie ufficiale e amante al seguito, venditori di armi. Sara' una lotta di sopravvivenza, ma a governarla piu' che l'umanita' e' il dio denaro.
    Si ride anche e alla fine ci si ritrova dentro ad un'opera forse piu' urticante di Lina Wertmuller, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto che indica una verita' non scritta: quanto possono diventare cattivi i poveri ritrovandosi improvvisamente in una situazione di potere. La coppia di influencer, Carl e Yaya, che sembrano animati dalla sola voglia di fotografarsi, ma invece sono piu' che umani. Lei vuole che paghi sempre lui al ristorante e lui e' geloso, ma non lo vuole ammettere. Su una nave da crociera dove la coppia e' invitata gratis a scopo promozionale accade di tutto. C'e' un comandante irriducibile marxista (Woody Harrelson) che non si vede mai e sembra davvero schifato di frequentare i suoi passeggeri. Solo a un certo punto compare e non manca di citare appunto Marx e Lenin in una sfida di frasi che intraprende con il reazionario Dimitry (Zlatco Buric) che si auto definisce il 're della merda' (vende concimi) e sa tutto sui teorici della destra da La Rochelle a Reagan. E tra questa gente che beve solo champagne e che deve essere accontentata in tutto e per tutto dallo staff della nave, c'e' anche chi per capriccio vuole (e ottiene) che tutto l'equipaggio si butti in mare per un bagno refrigerante.
    Ma la nave come un Titanic affonda e dopo una incredibile scena cult di vomito di massa, tutti si ritrovano su un'isola dove tutto il potere è capovolto e camerieri e staff contano più dei ricchi.
   

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