Torna a Praga, per il suo evento
di anteprima, la Festa del Libro con gli Autori. Pordenonelegge
2023 si aprirà infatti mercoledì 6 settembre nel cuore della
capitale ceca, e c'è una ragione in più, per farlo: il desiderio
di ricordare e celebrare il grande scrittore Milan Kundera,
scomparso ieri a 94 anni.
"Fra i protagonisti di quella Praga che pordenonelegge ha
legato a sé l'anno scorso in nome della cultura, e che il 6
settembre prossimo tornerà in primo piano, Milan Kundera è stato
uno dei più amati - spiega il direttore artistico di
pordenonelegge, Gian Mario Villalta -: l'età lo teneva lontano
dal festival: è stata questa la risposta ai ripetuti inviti".
"Senza dubbio Kundera è stato lo scrittore, tra i più grandi
d'Europa - aggiunge Villalta -, che ha legato la forma del
romanzo alle profondità di un pensiero capace di guardare
dall'interno le cuciture che rinsaldano l'io individuale alle
abitudini e opportunità sociali. Se l'immagine 2023 di
pordenonelegge è intonata alla "leggerezza", come nel romanzo
L'insostenibile leggerezza dell'essere siamo pronti a suggerire
considerazioni più aperte e complesse".
Pordenonelegge, dunque, resta saldamente sull'uscio della
storia: fautore e protagonista del doppio appuntamento che lega
pordenonelegge a Praga sarà il presidente di Fondazione
Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti: impegnato prima in un
dialogo sui temi 'Economia e Libertà', il 6 settembre nella
capitale ceca in dialogo con l'economista di notorietà mondiale
Tomáš Sedláček, già consulente dell'ex presidente Vaclav Havel;
mentre sabato 16 settembre, a Pordenone, converserà con l'amico
personale ed ex portavoce di Havel Michael Žantovskì, a sua
volta protagonista negli anni della Rivoluzione di velluto: "Le
conseguenze di una grande idea di democrazia" sarà il tema
dell'incontro, che si focalizzerà sugli scenari attuali e futuri
in Europa e nel mondo.
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