Dal "Ghiaccio" dell'anima di Byron Lavery ai "Padri e figli" di Ivan Turgenev. E ancora, dai "Libri da ardere" di Amélie Nothomb a "Storia di un'amicizia", dal pluripremiato "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend. TORINO - Tre vite e un'esistenza avvolta nel freddo ghiaccio della conservazione, della determinazione a sopravvivere. Rhona, dieci anni, è scomparsa mentre stava portando alla nonna delle cesoie da giardino. Nancy, la madre, vive i giorni, i mesi, gli anni che seguono sono congelati nella speranza di rivederla. Vent'anni dopo, a seguito del ritrovamento di Rhona e di altre vittime, il serial killer Ralph incontra la psichiatra Agnetha. Filippo Dini porta per la prima volta in Italia "Ghiaccio (Frozen)", il pluripremiato testo della drammaturga inglese Bryony Lavery, che, ispirato a una storia vera, affronta il tema del "sopravvivere" e del perdono. In prima nazionale al Gobetti, accanto a Dini, che firma anche la regia, ci sono Mariangela Granelli e Lucia Mascino. Fino al 10 aprile. MILANO - Roberto Valerio porta in scena la sua visione audace e contemporanea di "Zio Vanja", capolavoro di Anton Čechov, che lo stesso autore considerava una commedia, quasi un vaudeville in cui i personaggi annaspano nella noia perdendosi in sterili fantasie. In cartellone al Franco Parenti con Giuseppe Cederna e Vanessa Gravina, i personaggi oscillano tra realismo e onirico, dramma e commedia, risate e pianti. Ognuno declama i propri sogni e sofferenze; ognuno anela al bello, al riscatto, all'amore. Tutti però sono incapaci di agire. Fino al 27 marzo.
MILANO - Una città di un paese dell'est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa di un assedio. Un illustre professore di letteratura ospita, nella sua casa ancora in piedi, l'assistente Daniel e una giovane allieva. La situazione d'emergenza altera brutalmente questo microcosmo. Dopo il debutto nel 2008 e il riallestimento nel 2018, torna ancora all'Elfo Puccini "Libri da ardere", lo spettacolo che Cristina Crippa ha tratto dall'unico testo per il teatro di Amélie Nothomb e che, oggi che le bombe e il gelo colpiscono Karkiv e Kiev, torna drammaticamente attuale. Con Elio De Capitani, Angelo Di Genio, Carolina Cametti. Fino al 10 aprile.
GENOVA - Fantasmi, risate, flashback, trucchi magici, indagine storica, Shakespeare e l'Italia Risorgimentale. C'è tutto questo in "Lady Macbeth - Suite per Adelaide Ristori", spettacolo che Elisabetta Pozzi, diretta da Davide Livermore, dedica alla diva teatrale ottocentesca, di cui si celebra il bicentenario della nascita. Un viaggio, sul palcoscenico del Gustavo Modena, tra passato e presente di un'attrice famosa in cinque continenti, imprenditrice di sé stessa, icona glamour, esempio di emancipazione femminile, amata dal popolo come da regine e capi di stato. E con una schiera di personaggi fittizi o realmente esistiti, da Cavour alle streghe di Macbeth, da Eleonora Duse ad Alexandre Dumas e Giuseppe Verdi. Sino alla Lady del Macbetto di Giulio Carcano, l'adattamento in versi italiani che rese celebre nel mondo la Ristori Fino al 3 aprile. BOLOGNA - All'Arena del Sole è di scena una piccola maratona dedicata ai trent'anni della compagnia Fanny & Alexander, fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis nel 1992 a Ravenna. Si parte questa sera con "Sylvie e Bruno", favola contemporanea liberamente tratta dal libro di Lewis Carroll, per proseguire da sabato con "Storia di un'amicizia", dal pluripremiato "L'amica geniale" di Elena Ferrante (Ed. E/O). In scena Chiara Lagani e Fiorenza Menni, dirette da Luigi De Angelis. I due spettacoli sono le prime tappe del più ampio progetto TrentaF&A!. Il 23 e 24 marzo; il 26 e 27 marzo.
ROMA - Per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri Simone Cristicchi firma con Manfredi Rutelli "Paradiso. Dalle tenebre alla luce", in cartellone alla Sala Umberto. Patrocinato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni, lo spettacolo èun viaggio interiore dall'oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo. Musiche originali di Cristicchi con Valter Sivilotti. Fino al 3 aprile. NAPOLI - Materialista, antitradizionalista e sempre contro: un nichilista. Così si definisce lo studente di medicina Bazarov, il ruvido e complesso protagonista di "Padri e figli", il romanzo dello scrittore russo Ivan Turgenev, che arriva in scena al Mercadante in due parti, nella traduzione e l'adattamento di Fausto Malcovati e Fausto Russo Alesi (che cura anche la regia). Scritto nel 1862, è una fotografia del conflitto generazionale che domina la Russia conservatrice e patriarcale del tempo. Ai padri, legati a un mondo aristocratico e privilegiato, si contrappongono i figli, più democratici e impegnati a costruire un loro mondo "senza": senza illusioni, senza autorità, senza falsi idoli. Fino al 27 marzo.
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