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Batwoman, eroina in black dress

Batwoman, eroina in black dress

In prima visione 22 episodi dal 24 marzo su Premium Action

ROMA, 23 marzo 2020, 19:41

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La serie Batwoman debutta su Premium Action (e Infinity) martedì 24 marzo alle ore 21.15. Un totale di 22 episodi in prima visione assoluta, per la serie targata THE CW, ideata da Caroline Dries e prodotta da Greg Berlanti, basata sull'omonimo personaggio DC Comics di Kate Kane, giustiziera in black dress e prima supereroina gay della storia del fumetto.
    La carriera di «Batwoman» prende il via tre anni dopo la scomparsa di Bruce Wayne e del suo alter ego Batman. Kate prova a sostituirsi al cugino per dare speranza e giustizia a Gotham City.
    Nel ricco cast della serie sono presenti Rachel Skarsten (Reign, Birds of Prey, Imposters), Meagan Tandy (Survivor's Remorse, Teen Wolf), Nicole Kang (You, The Code, Swallow), Camrus Johnson (The Sun Is Also a Star, Luke Cage), Elizabeth Anweis (9-1-1, The Affair) e Dougray Scott (Mission: Impossible).
    Ruby Rose, eclettica artista australiana (modella, fashionista, VJ, presentatrice, cantante, attrice, vegana e attivista LGBT), ha fatto coming out a soli 12 anni. Durante l'adolescenza è stata vittima di bullismo, subendo abusi verbali e fisici dai compagni di scuola e ha tentato il suicidio giovanissima.
    Al cinema, Rose è apparsa nel secondo sequel di John Wick (era la spietata killer Ares) e in TV ha sbancato con il personaggio di Stella, amante e socia di Piper nella terza stagione della serie stracult OITNB.
    Appena annunciato il cast del serial, i fan del genere hanno espresso dubbi sulla scelta di Ruby Rose quale interprete principale di Batwoman. La bombastica Ruby, secondo gli haters, sarebbe stata inadatta al ruolo (il personaggio creato da Geoff Johns, Grant Morrison, Greg Rucka, Mark Waid e Keith Giffen è sia jewish che dichiaratamente lesbo), perché non di origini ebraiche e soltanto gender fluid.
    Polemiche da politically correct portate all'estremo, mentre il serial dedicato all'indomita eroina è già stato rinnovato per una seconda stagione ed è nella rosa dei candidati dei 31° GLAAD Media Awards, come Migliore serie drammatica. Questo, in compagnia di titoli cult come Billions, Euphoria, Killing Eve, The L World: Generation Q, The Politician, Pose, Shadowhunters, Star Trek: Discovery e Supergirl.
   

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