"I rinnovi dei contratti devono aumentare e tutelare davvero il potere d'acquisto, cosa che il governo non vuole fare e anche Confindustria sta andando in questa direzione". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, commentando i dati Istat sul lavoro, a margine dell'assemblea dei candidati e delle candidate Fp Cgil.
"In Italia si è precari e si è poveri. Il governo continua a non tassare la rendita, i profitti, non prende i soldi dove ci sono", ha detto, sottolineando come "la questione salariale sia fondamentale". "Abbiamo 100mila giovani, diplomati e laureati, che lasciano il nostro Paese ogni anno. Chi parla di patria dovrebbe rendersi conto che così si sta svuotando la patria. Il problema è non fare andare via i nostri giovani. E vanno via perché sono precari, non viene riconosciuto il merito", ha detto.
"Sull'Irpef abbiamo incassato una vittoria? - dice Landini -. Mi sembra proprio di sì. Il governo avrebbe preso 4 miliardi ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Siamo riusciti a smascherare un inganno". "Serve una riforma fiscale degna di questo nome. Ognuno paghi in base a ciò che prende in proporzione", ha sottolineato. "I dati Istat di oggi - ha continuato Landini - dimostrano che il modello che si è affermato in questi ultimi 15-20 anni è un modello del cavolo, che va cambiato, e i nostri referendum vanno in questa direzione. Questo sistema si regge su leggi balorde, che hanno precarizzato il lavoro, creando attraverso appalto e subappalto un modello assurdo di fare impresa, che uccide".
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