Parte dallo stabilimento di
Encore Wire in Texas, a pochi chilometri da Dallas,
l'elettrificazione degli Usa su cui Prysmian scommette per i
prossimi anni. Il gruppo ha annunciato con il piano strategico
al 2028 un investimento extra di 245 milioni di euro in Nord
America per potenziare la produzione di cavi di media tensione,
completando il progetto entro il 3/o trimestre del 2027.
A McKinney si trova l'unico stabilimento Usa di Encore Wire,
che dallo scorso anno è entrata nell'orbita di Prysmian, che è
in grado di produrre fino a oltre 11 milioni di tonnellate di
cavi all'anno, con rame proveniente principalmente dagli Usa e
alluminio in arrivo per il 50% dal Canada e per l'altra metà
dagli States.
L'impianto, che è il più grande al mondo per la realizzazione
di cavi, è in grado di "evadere un ordine in 24 ore", spiega
l'amministratore delegato di Prysmian America Andrea Pirondini.
"Le persone che lavorano qui - sottolinea - riescono davvero a
fare miracoli".
Una particolarità dell'impianto, nato nel 1989, con un primo
nucleo che pian piano si è sviluppato fino a contare 7 unità
produttive, è di riciclare il rame, riuscendo a raggiungere il
35% della produzione con materiale usato proveniente
principalmente dai clienti di Encore. Il rifiuto viene
selezionato e lavorato per poi essere trasformato in nuova
materia prima.
Tra i clienti di Encore figura la commessa vinta di recente
per la realizzazione del data Center Stargate ad Abilene in
Texas. Si tratta - spiega Pirondini - "della più grande mai
sottoscritta per opere simili". Il contratto vale 118 milioni
di dollari (circa 106 milioni di euro) e coinvolge tra gli altri
Open Ai, Softbank, Oracle ed Mgx.
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