"Ho passato 30 anni della mia vita
professionale all'interno della cooperazione sociale. Per 15
anni ho rivestito ruoli importanti di rappresentanza. E in tutto
quel periodo ho chiesto insistentemente che la Regione si
dotasse di una legge che tutelasse la qualità del lavoro nei
servizi di welfare, le migliaia di operatori sociali coinvolti,
le famiglie che ricevono servizi e le imprese sociali
coinvolte": così il consigliere regionale Andrea Fora, Patto
civico, commentando i lavori d'Aula. "Oggi, dopo tanto tempo,
finalmente il Consiglio regionale - aggiunge - scrive una bella
pagina di politica, approvando la legge che, anche su mia
proposta, è stata elaborata dopo mesi di lavoro, grazie al
grande contributo fornito dalle centrali cooperative e dai
sindacati. Una legge che mette la parola fine alla sempre più
frequente pratica della speculazione economica sui servizi di
welfare".
"Da oggi la Regione Umbria dice basta agli appalti al
massimo ribasso" sottolinea Forza. "Dice basta - aggiunge - ai
lavoratori sociali sottopagati. Dice basta a cooperative pirata
che non applicano i contratti nazionali di lavoro. Dice basta ad
un welfare povero che non garantisce qualità ai nostri anziani e
disabili. In Umbria le imprese sociali hanno dato un forte
contributo alla modernizzazione e all'innovazione del welfare e
sono oggi fortemente integrate nelle politiche pubbliche. Negli
anni passati la nostra regione a volte è diventata facile terra
di conquista da parte di soggetti che hanno puntato tutto sul
ribasso delle offerte economiche, impoverendo questo settore,
indebolendo i servizi e mettendo in crisi migliaia di operatori
sociali sottoposti a cambi repentini di appalto, passaggi tra
cooperative, contratti di lavoro poveri. Con questa legge la
Regione fornisce indicazioni di policy volte ad orientare le
scelte delle Usl e degli altri enti locali a favore di appalti
capaci di accrescere la qualità dei servizi di welfare e
assicurare adeguati diritti e tutele ai lavoratori. Taglio dei
servizi ai cittadini, riduzione dei diritti degli utenti e
compressione di quelli dei lavoratori erano le parole d'ordine
negli anni scorsi. Oggi non più.
Ora spetta alla Giunta procedere celermente a definire il
regolamento attuativo della legge, e spetta anche alla Giunta,
come ho chiesto oggi alla presidente Tesei, assumersi la
responsabilità delle scelte economiche nelle politiche di
welfare. Nelle ultime settimane le centrali cooperative e i
sindacati hanno siglato un importante rinnovo del Contratto
collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) per il periodo 2023-2025.
Questo accordo, atteso con ansia da oltre 400.000 lavoratori in
Italia e da più di 7.000 in Umbria, coinvolge il settore
socio-sanitario-assistenziale ed educativo. Il rinnovo del
contratto della cooperazione sociale è un risultato notevole che
permette alle migliaia di lavoratori di recuperare il potere di
acquisito eroso in anni di alta inflazione e qualifica il lavoro
sociale. Pur nelle ristrettezze del bilancio regionale,
Regione, Comuni e Aziende sanitarie devono poter affrontare
questo importante appuntamento. Grazie a tutti i cooperatori
sociali, alle centrali cooperative, ai sindacati per averci
sostenuti in questa sfida. Il senso del mio impegno in politica
è questo. Provare con i fatti e non con le battaglie ideologiche
- conclude Fora - a migliorare la vita delle nostre comunità".
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