Una maggiore attenzione e
valorizzazione normativa del Made in Italy per assicurare il
futuro dell'artigianato, nel solco della chiara indicazione
contenuta in Costituzione al secondo comma dell'articolo 45 ("La
legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato").
E' l'unanime richiesta partita da Salerno, all'evento promosso
nella giornata del Made in Italy dalla CNA presso la Camera di
Commercio, dove è stato firmato il patto sull'artigianato.
"Perché solo puntando sul brand 'Made in Italy' possiamo tornare
ad essere affascinanti anche agli occhi delle nuove generazioni"
ha detto il presidente provinciale di CNA Salerno, Lucio Ronca;
presente all'evento intitolato "Made In Italy, sì lo voglio",
anche il Segretario nazionale della Cna, Otello Gregorini, prima
volta a Salerno. "Qui - ha detto Gregorini - si è avuta la netta
sensazione di un gioco di squadra in cui il mondo della piccola
impresa, insieme alle istituzioni e alla Camera di Commercio,
hanno lavorato per valorizzare il territorio e le sue produzioni
tipiche. Nel nostro sistema paese - ha aggiunto - c'è necessità
di dare maggiore spazio e valore al mondo dell'artigianato e
della piccola impresa, che rappresentano veramente quell'arte,
quella storia e quella tradizione che fanno la differenza nella
competizione globale, che danno valore al nostro Paese e ci
fanno conoscere nel mondo e, tra l'altro, rappresentano
l'ossatura che tiene insieme l'Italia". "La città di Salerno -
ha sottolineato il sindaco Vincenzo Napoli - è la giusta
piattaforma per lo sviluppo del Made in Italy". Tutti gli
stakeholders intervenuti hanno concordato su un percorso comune
sul quale continuare il lavoro iniziato con la celebrazione
della prima giornata nazionale del Made in Italy. Franco
Picarone, presidente della Commissione Bilancio della Regione
Campania, ha spiegato che "in Regione stiamo lavorando alla
nuova legge sull'artigianato, che non è solo un atto per
valorizzare le tradizioni artistiche e artigianali campane, ma
anche un investimento per il futuro. Sarà una legge attenta
anche agli aspetti della formazione e del praticantato, legati a
figure professionali di valore quali i maestri artigiani, utile
a creare nuove attività, tutelando quelle preesistenti,
all'insegna della continuità delle aziende familiari e che
includa anche aspetti finanziari legati alla tutela e allo
sviluppo del settore"; per il consigliere della Provincia di
Salerno con delega a Cultura e valorizzazione dei beni museali
Francesco Morra, "c'è la necessità di valorizzare il peso
culturale del Made in Italy". E nel territorio salernitano "il
Made in Italy è pronto a volare in alto", come evidenziato dal
presidente della Camera di Commercio Andrea Prete, che ha
ricordato come presto la provincia di Salerno "potrà contare
sulla riapertura ai voli dell'aeroporto Costa d'Amalfi e su
tutto il sistema intermodale che verrà sviluppato". Nel percorso
futuro della valorizzazione del made in Italy, una nicchia
speciale sarà riservata all'agro alimentare artigianale, il cui
"rilancio - ha spiegato il segretario di CNA Salerno, Simona
Paolillo - rappresenta un'opportunità per valorizzare le
tradizioni culinarie locali, promuovere la sostenibilità
ambientale, supportare i piccoli produttori e percorrere quel
turismo esperienziale verso il quale stiamo orientando le
nostre attenzioni. Grazie alla sua autenticità e alla cura
artigianale, il settore agroalimentare artigianale contribuisce
a preservare le radici culturali e a promuovere un consumo
consapevole e responsabile".
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