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Confcommercio, bene il turismo ma si può fare di più

Confcommercio, bene il turismo ma si può fare di più

Fittuccia (Federalberghi): 'Alcune aree sono rimaste indietro'

PERUGIA, 11 febbraio 2025, 14:04

Redazione ANSA

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"Non c'è dubbio che l'Umbria del turismo stia marciando bene, ma abbiamo obiettivi ambiziosi e sappiamo che la nostra regione ha ancora grandi potenzialità da esprimere pienamente. Per questo motivo, più che soffermarci sui risultati ottenuti, credo che occorra riflettere su alcune criticità che i dati regionali non fanno che confermare": è quanto sottolinea Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio.
    "Come avevamo auspicato - osserva, in una nota di Confcommercio - l'Umbria del turismo ha finalmente sfondato la soglia psicologica dei 7 milioni di presenze, mettendo a segno un risultato complessivamente di tutto rilievo, con un +6,4% delle presenze e un +4,8% degli arrivi. Gli stranieri sono stati sicuramente i protagonisti di questa crescita, con un +11,6% delle presenze e un +10,1% degli arrivi. Ma sono cresciuti complessivamente anche i turisti italiani, che hanno segnato un +3,7% delle presenze e un +2,7% degli arrivi. In primo piano c'è il tema del Trasimeno, territorio che sta vivendo una stagione non facile e che ha perso, rispetto allo scorso anno, il 2,2% degli arrivi e il 4,2% delle presenze dei turisti italiani. A farne le spese sono soprattutto le strutture alberghiere, che hanno visto calare le presenze degli italiani del 9,4%".
    Segnala poi "altre criticità nei territori del Folignate, Eugubino, Perugino sempre per il settore alberghiero, e dello Spoletino. Ancora più preoccupante il dato della provincia di Terni, dove emergono i dati negativi degli arrivi degli italiani negli esercizi alberghieri dell'Orvietano e la discesa delle presenze negli hotel di Terni".
    "Quello che dobbiamo fare ora - aggiunge il presidente di Federalberghi - è una analisi approfondita di tutti questi dati.
    Credo sia importante comprendere le ragioni degli scostamenti più evidenti e intervenire con azioni mirate per equilibrare la crescita del comparto. Noi siamo certi che l'Umbria del turismo possa crescere ancora molto: pensiamo all'obiettivo degli 8 milioni di presenze come realistico, tenuto conto dell'anno giubilare e dell'approssimarsi delle celebrazioni legate alla figura di San Francesco. Non solo: se la media nazionale delle presenze degli stranieri è sopra il 50%, noi dobbiamo concentrarci molto sul mercato estero che in Umbria rappresenta oggi il 36% delle presenze e il 30% degli arrivi. Intanto dobbiamo lavorare ancora di più per una accoglienza di qualità: delle strutture ricettive, che si stanno riqualificando grazie ai bandi regionali, e delle risorse umane, fattore di straordinaria importanza".
    "Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio Studi Confcommercio, nel 2025, il commercio, la ristorazione e l'industria alberghiera dovranno fare i conti con una carenza di 258.000 lavoratori, un dato che segna un incremento del 4% rispetto all'anno precedente, configurando una vera e propria emergenza per il Paese. Nelle strutture ricettive si registra una scarsità di cuochi, camerieri e addetti alla pulizia e al riassetto delle camere. Occorre, con urgenza, sostenere le imprese che investono in nuova formazione. E' necessario intervenire con politiche attive del lavoro mirate a sviluppare le competenze e le capacità professionali".
    Alla formazione, networking e strategie per innovare il settore dell'ospitalità è dedicata la prossima edizione di Up Hotel Training Day, l'appuntamento organizzato da Federalberghi Umbria Confcommercio, che quest'anno sarà il 27 febbraio 2025, all'Hotel Posta dei Donini Una Esperienze di San Martino in Campo. In programma anche una tavola rotonda, per confrontarsi su questi temi con i protagonisti delle istituzioni umbre.
   
   

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