/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Inps, retribuzioni medie donne inferiori 20% a uomini (2)

Inps, retribuzioni medie donne inferiori 20% a uomini (2)

ROMA, 24 febbraio 2025, 14:54

Redazione ANSA

ANSACheck

"Sono ancora rilevanti - spiega il Civ dell'Inps - le condizioni di svantaggio delle donne nel nostro Paese, nell'ambito lavorativo, familiare e sociale".
    Sulla base dei dati riferiti al 2023 il tasso di occupazione femminile è al 52,5%, di 17,9 punti inferiore a quello degli uomini. Per le donne è più difficile che l'assunzione sia a tempo indeterminato con il 18% del totale delle assunzioni a fronte del 22,6% di quelle degli uomini. Tra i lavoratori part time le donne sono quasi i due terzi (il 64,4%) e hanno una percentuale di part time involontario di tre volte superiore agli uomini (il 15,6% degli occupati a fronte del 5,1% dei maschi).
    "In tutti i settori economici esaminati tranne le estrazioni di minerali da cave e miniere - scrive l'Inps a proposito del settore privato - gli uomini percepiscono redditi medi giornalieri superiori alle donne. Nello specifico in dieci settori su diciotto esaminati le donne percepiscono più del 20% in meno; nelle attività finanziarie e assicurative le donne percepiscono mediamente il 32,1% in meno, nelle attività professionali scientifiche e tecniche il 35,1% in meno e in quelle immobiliari il 39,9% in meno" (77,9 euro lordi giornalieri a fronte di 129,7). La differenza è pari al 23,7% nel commercio, e al 16,3% nei servizi di alloggio e ristorazione. Le retribuzioni medie giornaliere nel settore pubblico soffrono di meno il divario di genere anche se, per servizio sanitario ed università ed enti di ricerca le donne hanno una busta paga media inferiore agli uomini di quasi il 20%.
    Per quanto riguarda il livello di istruzione, nel 2023 le donne hanno superato gli uomini sia tra i diplomati (52,6%) sia tra i laureati (59,9%), ma questa superiorità nel percorso di studi "non si traduce in una maggiore presenza nelle posizioni di vertice nel mondo del lavoro". Il 29,4% delle occupate è "sovraistruita" rispetto al lavoro che fa a fronte del 25,4% degli uomini e questa percentuale supera il 40% tra i 25 e i 34 anni.
    Le donne - si legge nel Rendiconto - continuano a farsi carico della maggior parte del lavoro di cura. Nel 2023, le giornate di congedo parentale utilizzate dalle donne sono state 14,4 milioni, contro appena 2,1 milioni usate dagli uomini.
    L'offerta di asili nido rimane insufficiente, con solo l'Umbria, l'Emilia Romagna e la Valle d'Aosta che raggiungono o si avvicinano all'obiettivo dei 45 posti nido per 100 bambini 0-2 anni.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza