Il governo libico nominato a febbraio dal parlamento di Tobruk, guidato da Fathi Bashaga, annuncia il suo ritiro da Tripoli, poche ore dopo il suo ingresso nella capitale. Dopo l'ingresso a Tripoli del governo - rivale di quello di unità nazionale, con premier Abdul Hamid Dbeibah - si sono registrati scontri tra milizie rivali in città.
Secondo il The Libya Observer, citando fonti locali, nella capitale ora prevale una "cauta calma". L'ufficio media di Bashagha ha affermato di aver deciso di lasciare Tripoli "per fermare lo spargimento di sangue e garantire la sicurezza e la sicurezza delle persone".
"L'Amministrazione della protezione delle missioni diplomatiche annuncia il ferimento di uno dei propri elementi per colpi di arma da fuoco esplosi negli scontri che si sono verificati a Tripoli, mentre sta lavorando per proteggere l'ambasciata italiana". Lo scrive un tweet del sito Abaad News riferendosi agli scontri che hanno accompagnato il respinto tentativo del premier 'parallelo' Fathi Bashagha di entrare a Tripoli. Da fonte informata si è appreso che la guardia è stata colpita da proiettili vaganti e non nell'ambito di uno scontro a fuoco mirato.
"Auguriamo una pronta guarigione ad Hisham, membro della Polizia Diplomatica ferito da un colpo in caduta durante gli scontri di questa mattina", scrive un tweet dell'Ambasciata d'Italia a Tripoli aggiungendo: "Siamo vicini alla famiglia, al capitano ed ai suoi colleghi della Polizia Diplomatica. Aspettiamo di rivederlo presto in servizio".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA