Torna a salire la tensione in un campo palestinese nel sud del Libano, teatro nelle scorse settimane di violenti scontri armati tra fazioni rivali e dove nella notte è stata lanciata una granata contro una scuola gestita dall'agenzia umanitaria Onu (Unrwa).
Lo riferiscono media di Beirut, secondo cui nel campo di Ain al Helwe, alla periferia di Sidone, 40 km a sud della capitale libanese, rappresentanti locali di Fatah, il partito del presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen), hanno accusato stamani un gruppo armato rivale, noto come Jund ash Sham, di essere dietro all'attacco di questa notte e di aver violato la tregua in corso nel campo da tre settimane.
I media affermano che rappresentanti di Jund ash Sham hanno smentito ogni coinvolgimento, accusando invece Fatah, la principale fazione politica armata nel campo, di essere responsabile del lancio dell'ordigno esplosivo. A fine luglio sanguinosi scontri armati erano scoppiati nel campo tra miliziani di Fatah e loro rivali di un gruppo emergente e descritto da più parti come ideologicamente vicino all'islamismo radicale, appartenenente alla stessa galassia di Jund ash Sham.
Nei combattimenti, durati alcuni giorni, erano stati uccisi 13 miliziani appartenenti a entrambi i fronti rivali.
I vertici di Unrwa in Libano hanno più volte denunciato il rischio per l'incolumità delle decine di migliaia di civili posto dalle continue tensioni armate ad Ain al Helwe, il più affollato dei campi profughi palestinesi di tutto il Libano.
(ANSAmed).
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