Tre cittadini dell'Ue e a un
americano che si trovano in Germania dovranno lasciare il Paese
dopo aver partecipato alle proteste filopalestinesi a Berlino.
L'autorità della capitale tedesca competente per l'immigrazione
(Landesamt für Einwanderung) ha emesso "contro di loro
provvedimenti che mettono fine alla loro residenza in Germania
in relazione agli incidenti accaduti alla Freie Universität di
Berlino il 17 ottobre 2024", come riporta l'agenzia di stampa
Dpa.
Tutte le persone coinvolte, due irlandesi, una donna polacca
e il cittadino americano, hanno presentato ricorso contro i
provvedimenti al tribunale amministrativo di Berlino. Hanno
intentato causa e vogliono ricorrere a una procedura accelerata
per garantire che la decisione non abbia effetto immediato.
Secondo un portavoce del tribunale, non è chiaro quando i
giudici si pronunceranno in merito. "Finché non verrà presa una
decisione sulla richiesta urgente, non dovranno lasciare il
Paese", ha spiegato il portavoce.
Le autorità tedesche hanno giustificato la sua decisione con
gli incidenti accaduti all'università nell'ottobre scorso che
hanno causato danni per oltre 100.000 euro. L'avvocato di due
delle persone coinvolte ha detto al quotidiano Tagesspiegel che
l'atteggiamento delle autorità è "dal punto di vista giuridico
allarmante".
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