Alex Maxia
La polizia norvegese potrebbe presto
indossare un'arma di servizio in modo permanente. Attualmente la
Norvegia è uno dei pochi paesi europei in cui la polizia di
norma non è armata, se non in casi eccezionali di necessità
oppure in periodi di elevata minaccia terroristica.
Entro giugno verrà discussa in parlamento una proposta di
legge avanzata dal partito di destra, Frp, che cambierebbe la
norma vigente in modo da armare la polizia. Tutti gli altri
partiti hanno mantenuto una posizione contraria, ma ora il
Partito di Centro (Senterpartiet) ha deciso di sostenere la
proposta, che potrebbe ora ottenere una maggioranza
parlamentare.
Emilie Enger Mehl del Partito di Centro che ammette di aver
cambiato opinione nel corso dei suoi tre anni e mezzo di mandato
da ministra della Giustizia, terminato tre mesi fa con la fuori
uscita del partito dalla coalizione di governo a guida
laburista. Fino a 10-20 anni fa, ha ricordato, i poliziotti
operavano disarmati in un clima di diffuso senso di sicurezza.
"Ma c'è stato un cambiamento recente. Ora l'85% dei poliziotti
crede che sia necessario portare una pistola come dotazione
ordinaria" ha sottolineato Mehl, citando una relazione
commissionata dal suo ministero nel 2022. Intervistata dall'ANSA
in parlamento a Oslo, Mehl crede che il cambiamento sia dettato
da diversi fattori, quali il cambiamento del modus operandi
della criminalità organizzata e i rischi che corrono gli agenti
in situazioni violente, come per esempio in presenza di persone
con disturbi mentali: "Negli ultimi anni abbiamo avuto dei casi
molto gravi in Norvegia in cui persone con problemi di salute
mentale hanno ucciso persone o anche casi in cui la polizia è
stata chiamata per dare supporto ai soccorritori e gli agenti
sono stati attaccati" ha sottolineato. Alla domanda se una legge
che armi gli agenti possa demolire l'eccezione norvegese, Mehl
ribatte: "Si tratta semplicemente di un riconoscimento di quanto
abbiamo già visto e della gravità di alcuni contesti che ho
visto nel corso dei miei tre anni e mezzo da ministra".
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