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'La Grande Visione Italiana' in mostra in Corea del Sud

'La Grande Visione Italiana' in mostra in Corea del Sud

All'Art Sonje Center di Seul 70 opere della Collezione Farnesina

PECHINO, 15 luglio 2023, 17:41

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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'La Grande Visione Italiana. La Collezione Farnesina' è la mostra inaugurata a Seul che presenta oltre 70 capolavori italiani del XX e XXI secolo, accuratamente selezionati e curati, provenienti dalla Collezione Farnesina, una raccolta d'arte italiana con sede permanente presso il miinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a Roma.
    Curata dal critico d'arte Achille Bonito Oliva, la mostra, organizzata dall'ambasciata d'Italia in Corea del Sud e dall'Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, debutta per la prima volta in Corea del Sud dal 15 luglio al 20 agosto 2023 presso l'Art Sonje Center. Con un'ampia panoramica delle più importanti opere della Collezione Farnesina, l'iniziativa offre un viaggio nella dinamica ricchezza dell'arte italiana del Novecento - un secolo di eclettismo stilistico e di contaminazioni linguistiche, dove figurazione e astrazione sono rese in modi unici e sempre in dialogo con ragionamenti concettuali, con un profondo senso della storia e con specifiche visioni del mondo - con opere quali quelle di Umberto Boccioni, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Sandro Chia e Mimmo Jodice.
    Questo patrimonio contemporaneo dell'identità italiana, si legge in una nota, segna un momento storico peculiare, in cui l'arte del nostro paese diventa specchio del suo tempo ed al contempo precursore dello sviluppo della direzione dell'arte contemporanea a livello internazionale. Nelle sale dell'Art Sonje Center, i visitatori sudcoreani potranno cimentarsi in un tour immersivo nelle opere d'avanguardia in scultura, mosaico, pittura, fotografia e installazioni che cercano di ridisegnare la storia dell'Italia, dove l'arte diventa specchio della civiltà e dello stile di vita moderno.
    L'arrivo della Collezione Farnesina segna un ulteriore passo verso l'impegno dell'ambasciata d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura nel promuovere la cultura italiana attraverso programmi annuali significativi, che quest'anno ha trovato le sue radici nel comune interesse per le arti visive, inaugurato dal primo Padiglione italiano alla Biennale di Gwangju, proseguendo con questa mostra visionaria e sviluppandosi ulteriormente con la celebrazione, nel 2024, dei 140 anni di relazioni bilaterali tra i due Paesi.
    "Le opere presentate rappresentano la spinta creativa e l'energia che caratterizzano l'identità dell'arte contemporanea italiana, che segue percorsi di rinnovamento e memoria. Poiché il rinnovamento e la memoria sono centrali anche per i movimenti artistici contemporanei coreani, questa mostra ci permette di individuare le analogie con la produzione artistica coreana dello stesso periodo. Non a caso, l'Italia e la Corea uscivano da decenni di sofferenza nella prima metà del XX secolo e si accingevano a intraprendere un percorso di crescita che oggi vede i nostri Paesi come campioni di uno sviluppo inclusivo e sostenibile e della democrazia. Sono certo che questa mostra segnerà un ulteriore punto di forza nell'amicizia tra Italia e Corea, due Paesi che condividono la stessa passione e la profonda conoscenza dell'arte nelle sue innumerevoli espressioni", ha commentato l'ambasciatore Federico Failla.
   
   

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