"Noi non ci stiamo, daremo voce ai
nostri 20mila iscritti. Nonostante avessimo allertato il sindaco
Gualtieri e la sua giunta sui rischi di un piano che non
prevedesse bandi o manifestazioni di interesse, sono andati
avanti approvando la delibera". Così il presidente dell'Ordine
degli architetti di Roma e provincia, Alessandro Panci, a
proposito dell'ultima decisione dell'amministrazione che ha
approvato la costituzione del "Laboratorio Roma 50 - il Futuro
della metropoli nel mondo", in seguito alla proposta
dell'architetto Stefano Boeri.
"Questa delibera - spiega Panci - rompe qualsiasi argine,
recuperando prassi anacronistiche e all'insegna della mancata
trasparenza e a favore dei soliti noti". "Solo due giorni fa
l'Oar", si legge in una nota, "aveva inviato una lettera al
Campidoglio in cui esprimeva il proprio disappunto per la scelta
strategica individuata in tema di rigenerazione urbana:
un'azione scaturita anche a seguito delle numerose segnalazioni
pervenute da parte degli iscritti. Qui l'Ordine stigmatizzava la
scelta di ricorrere a risorse esterne al territorio, la rinuncia
ad avviare un confronto dialettico sul futuro della città,
invitando l'amministrazione a individuare procedure trasparenti
e competitive per affidare gli incarichi di sviluppo di idee e
progetti per la città, evitando incarichi diretti e progetti
calati dall'alto". "Come Ordine non ci fermeremo - sottolinea
Panci - e agiremo nelle sedi opportune: invitiamo sin da subito
i nostri 20mila iscritti a manifestare il proprio dissenso a una
decisione tanto anacronistica". L'Ordine invita, alla Casa
dell'architettura, l'architetto Boeri e l'amministrazione a
partecipare a un talk aperto ai professionisti e alla
cittadinanza, dove "poter conoscere i contributi delle diverse
realtà e istituzioni da tempo impegnate a dare il proprio
supporto all'amministrazione per un modello di sviluppo della
Roma futura".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA