Le associazioni e i movimenti
ecclesiali "che continuano, senza sosta, a chiedere la
discussione pubblica sull'adesione dell'Italia al Trattato Onu
2017 di messa al bando delle armi nucleari", esprimono "il loro
più convinto sostegno all'azione di pace in corso della Santa
Sede per fermare il conflitto in Ucraina".
"In uno scenario bellico sempre più instabile, che prepara la
strada all'uso di armi sempre più micidiali, è dissennato
ostacolare ogni tentativo ragionevole di impedire ulteriori
morti e sofferenze indicibili come condizione necessaria per
aprire serie trattative di pace da parte della diplomazia
internazionale con il sostegno della società civile mondiale",
si legge in una nota firmata da 31 associazioni cattoliche.
"Suonano anacronistiche e inquietanti le tesi che si
oppongono a un cessate il fuoco; esse ricordano le critiche
contro l'appello levato da Benedetto XV per fermare 'l'inutile
strage' della 'grande guerra'".
"Sosteniamo perciò, con la preghiera e l'impegno concreto, la
missione di pace affidata al cardinale Matteo Maria Zuppi nella
lettura feconda e vigile dei segni dei tempi. Spes contra Spem",
conclude.
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