Il club francese del Lille è stato
condannato dalla Corte d'appello di Douai a pagare due milioni
di euro al suo ex allenatore Marcelo Bielsa, licenziato nel
dicembre 2017, a causa di una "clausola paracadute" che lo
tutelava in caso di licenziamento, anche per giusta causa.
Bielsa aveva chiesto un risarcimento di 19 milioni. In primo
grado, nel luglio 2021, il tribunale del lavoro di Lille aveva
respinto tutte le richieste del 68enne allenatore argentino.
Ingaggiato all'indomani dell'acquisizione del club da parte
dell'imprenditore ispano-lussemburghese Gérard Lopez all'inizio
del 2017, Marcelo Bielsa era stato esonerato dopo 13 partite,
con il Lille penultimo in Ligue 1. Ma il pre-contratto firmato
tra i club e l'allenatore il 14 febbraio 2017 conteneva una
clausola cosiddetta "paracadute", secondo la quale "se la
società (...) avesse per qualsiasi motivo fermato il tecnico
nell'esercizio delle sue funzioni", avrebbe dovuto "risarcirlo
con l'intero pagamento di di quanto indicato" nel contratto. Ma
la Corte d'Appello ha ridotto significativamente l'importo
deducibile dalla clausola, e ha valutato in due milioni di euro
il danno subito da Bielsa.
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