In Jannik Sinner "ho trovato
ragionamenti lucidi, profondi e valoriali ma con una compostezza
che evidentemente è un tratto distintivo di questo ragazzo, ma
anche degli altri. Atleti di grande valore con una punta di
eccellenza assoluta, anche nel modo in cui Berrettini è rimasto
in squadra vuol dire che c'è un senso di inclusione e normalità
che la dicono lunga sulla base fortissima e la portata della
vittoria". Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea
Abodi, tornando sull'impresa di Sinner e dell'Italia in Coppa
Davis, a margine di un incontro al Quirinale con le Federazioni
e gli atleti di pentathlon e atletica.
"Questo fa ben sperare per il futuro, non è un evento
sporadico per le circostanze ma c'è il consolidamento dei valori
sportivi, morali dei singoli che si fanno squadra. Cosa non
semplice in una disciplina individuale, ma si è creata la
chimica giusta", ha concluso.
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