(di Francesca Pierleoni) Hilary Swank ha
abituato il pubblico alle sue performance camaleontiche, come
quelle, premiate entrambe con l'Oscar, nei panni del teenager
transgender di Boys don't cry e della pugile Margaret "Maggie"
Fitzgerald di Million Dollar baby. Ora arricchisce la sua
carriera di un altro intenso personaggio, una giovane donna
malata da Sla in Qualcosa di buono di George C. Wolfe, con Emmy
Rossum, nelle sale dal 27 agosto con Koch Media. Tratta
dall'omonimo romanzo di Michelle Wildgen (in uscita sempre ad
agosto con Vallardi), la storia unisce i toni da dramedy alla
'Quasi amici' con la commozione del classico film d'amore,
amicizia e malattia. La protagonista (anche produttrice del
film) si è trovata a confrontarsi con le tematiche del film, a
ruoli inversi, anche nella vita reale: infatti per assistere il
padre Stephen (con il quale in passato i rapporti non erano
stati facili), reduce da un trapianto di polmone, ha deciso di
prendersi una pausa, pur senza fermarsi completamente, da
Hollywood. "Non c'è niente che voglia fare di più che stare con
mio padre in questo periodo di bisogno - ha spiegato
all'HuffPost -. Se non mi prendessi cura di lui, riguardando
indietro penso avrei sempre il rimorso di non essergli stata
accanto. Siamo molto legati ora, il legame che abbiamo creato
compensa quello che non abbiamo avuto in passato". In Qualcosa
di buono, invece, ad avere bisogno di assistenza, comprensione,
empatia, aiuto, è il suo personaggio Kate, pianista classica, di
buona famiglia, affetta da Sla e costretta sulla sedia a
rotelle. La routine nella quale è accudita dal marito Evan (Josh
Duhamel), avvocato di successo, è sconvolta quando Kate, che si
sente sempre più isolata e impotente, decide di assumere come
'badante', nonostante non abbia nessuna esperienza, Bec (Emmy
Rossum, alla ribalta negli Usa per il suo ruolo nella serie
Shameless con William Macy), scapestrata studentessa
universitaria in crisi e aspirante cantante. Mentre il legame
tra le due donne, così diverse, diventa sempre più solido,
scoppia la crisi tra Kate e il marito... Come d'abitudine Hilary
Swank ha voluto riprodurre con la più grande precisione la
trasformazione fisica del personaggio (dai movimenti alla voce),
qui alla prese con una malattia degenerativa: "Ho fatto molte
ricerche, mi sono preparata con l'aiuto di un infermiera e ho
incontrato molti malati di Sla che hanno condiviso con me molti
dettagli intimi e privati su cosa voglia dire affrontare ogni
giorno, emozionalmente e fisicamente questa diagnosi - ha
spiegato l'attrice -. Speravano che il film aumentasse la
consapevolezza sulla malattia, e ciò ha aggiunto una
responsabilità molto maggiore per me, sentivo di dover
rappresentare tutti quelli che ho incontrato". Tra i prossimi
impegni per l'attrice c'è la serie The One percent, creata da
Alejandro Gonzalez Inarritu e interpretata, fra gli altri, da Ed
Harris e Ed Helms. Protagonista della storia "è una famiglia di
agricoltori alle prese con le disparità del mondo", ha detto
nelle interviste il regista.
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