Un acceleratore di particelle
dismesso diventa opera d'arte a Trento, al dipartimento di
fisica dell'Università. Due grandi sculture realizzate da
Alberto Tadiello con alcuni pezzi della macchina costruita nel
1985 e dismessa nel 2004, sono state infatti installate a Povo,
Trento, nella corte del Polo scientifico e tecnologico
'Ferrari'. L'opera d'arte è un omaggio all'acceleratore ionico,
che era stato costruito dal professor Igino Scotoni per
esperimenti fisici sulle proprietà superficiali dei metalli.
Si tratta di un'iniziativa del Dipartimento di fisica, in
collaborazione con il Mart ed il patrocinio della Provincia
autonoma di Trento, del Comune di Trento e dei Giovani artisti
italiani (Gai), con il contributo dell'Istituto nazionale di
fisica nucleare. Oggi l'inaugurazione con la presenza del
direttore del Dipartimento, Lorenzo Pavesi, del rettore, Paolo
Collini, del direttore del Mart, Gianfranco Maraniello, del
professore emerito Renzo Leonardi e dell'artista Alberto
Tadiello.
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