Sono 14 gli azzurri iscritti alla
quindicesima edizione del Tour De Ski, la competizione a tappe
di sci di fondo che quest'anno si sviluppa fra Svizzera e
Italia, con tre tappe a Val Mustair, due a Dobbiaco e tre in Val
di Fiemme. La partenza è fissata venerdì 1 gennaio in Val
Mustair (Svi), l'arrivo domenica 10 gennaio in Val di Fiemme.
In campo maschile per l'Italia Mirco Bertolina, Francesco De
Fabiani, Davide Graz, Michael Hellweger, Federico Pellegrino,
Giandomenico Salvadori, Paolo Ventura. Fra le donne iscritte
Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Martina Di
Centa, Francesca Franchi, Greta Laurent e Lucia Scardoni. Tutte
le competizioni sarano trasmesse in diretta su Raisport ed
Eurosport.
Le speranze di podio azzurre sono affidate a Pellegrino, a
caccia grossa sin dall'appuntamento iniziale con la sprint di
Val Mustair. "La prima parte della stagione è andata bene - dice
il poliziotto di Nus -, per cui mi presento al cancelletto di
partenza con una certa dose di ottimismo e cominciare il Tour de
Ski con una sprint in pattinato è particolarmente motivante. Da
una paio d'anni la Fis ha pure inserito nel tour una classifica
per gli sprinter, per cui arriverò sicuramente almeno fino alla
seconda sprint in Val di Fiemme, dove ho un conto in sospeso
dopo l'uscita nei quarti di finale dello scorso anno, poi faremo
il punto della situazione per la salita del Cermis".
Ambizioni di classifica le coltiva invece Francesco De
Fabiani, capace due anni fa di arrivare nella top ten finale,
nel quale ha addirittura lottato per il podio sino alla final
climb. "Le condizioni in cui mi presento rispetto allo scorso
anno sono totalmente diverse rispetto allo scorso anno, quando
fui costretto a fermarmi a metà del tour perchè non stavo bene -
piega il valdostano dell'Esercito. Ricordo che nel 2019 arrivai
al Cermis ben deciso a difendermi su una salita che non si
addice alle mie caratteristiche, però resi al di sotto elle mie
possibilità. La gara del Cermis con partenza mass start non l'ho
mai fatta e sarà una novità, il calendario però mi offre tante
chances, sia per il formato con partenza a massa, soprattutto in
classico, sia perché si corre sull'uomo".
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