Il calo demografico, il "problema
strutturale" della sanità e la competitività del sistema
regionale sono le priorità da affrontare nell'ultimo anno di
legislatura per Andrea Fora, consigliere regionale del Patto
civico. Lo ha detto in una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni.
"E' l'ultimo anno - ha detto Fora - di una legislatura, che
in alcuni momenti ho condiviso e continuo a condividere, partita
con la necessità che questa regione fosse cambiata. Ha
affrontato l'emergenza del Covid ma ora non può rinunciare a
farlo con le tre emergenze strutturali dell'Umbria".
Riguardo al calo demografico, il consigliere ha spiegato che
l'Umbria è "una delle regioni più vecchie d'Italia". "Serve
immediatamente mettere in campo - ha detto Fora - una legge
regionale, che sto depositando, per favorire la natalità e le
famiglie. Bisogna affrontare la questione sanità con una chiave
diversa. Tutti parliamo degli ospedali e nessuno della medicina
sul territorio. A costo zero possiamo favorire la domiciliarità
e i servizi sul territorio. Abbiamo poi una regione tra le più
basse in Italia in grado di attrarre risorse del Pnrr a favore
degli enti locali. Con un pò di attenzione e competenza possiamo
rafforzare i Comuni nella richiesta di risorse europee per
favorire la competitività dell'Umbria".
"Dobbiamo farlo ora - ha sottolineato Fora - perché questa
legislatura si chiuderà tra un anno in maniera più o meno buona
solo nella misura in cui saremo stati in grado di affrontare le
tre priorità più importanti".
Riguardo al tema alleanze in vista delle elezioni, il
consigliere del Patto ha rilevato che "oggi i cittadini sono
meno interessati alle coalizioni e più ai contenuti". "Dobbiamo
continuare a credere che questa regione debba essere cambiata
strutturalmente - ha proseguito - nei metodi e nelle capacità di
risposte. Il centrosinistra, come il centrodestra, avrà la
capacità di essere credibile solo se metterà in campo un
progetto realmente innovativo non tanto nelle persone ma nei
modi e nei contenuti. Basta - ha concluso Fora - con diatribe e
teatrini".
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