"Accogliamo con favore la notizia
che, dopo la nostra segnalazione, la Giunta regionale corre ai
ripari e incrementa la dotazione finanziaria per la misura del
bonus destinato al supporto delle neo mamme, al fine di far
scorrere le graduatorie delle domande già pervenute e regolari,
ma non ancora finanziate": è quanto sostengono i consiglieri
regionali del Partito democratico, Simona Meloni e Tommaso Bori.
Firmatari di un'interrogazione con la quale "si intendeva
chiedere spiegazioni in merito alla situazione della misura e
sulle modalità di azione futura".
"Il bonus - spiegano Meloni e Bori in una nota -, nato come
una montagna che ha partorito un topolino, aveva evidentemente
individuato una platea di aventi diritto troppo grande rispetto
alla somma stanziata, provocando disappunto e indignazione nelle
famiglie. Così la Giunta regionale è dovuta correre ai ripari e
provvedere ad una integrazione. Infatti le domande pervenute
erano state 2.297, di cui 1.290 ammesse e non finanziate, mentre
solo 903 erano state quelle ammesse e finanziate; 104 quelle
inammissibili. Apprezzando dunque l'ulteriore stanziamento -
concludono Bori e Meloni -, sottolineiamo che gli interventi in
grado di supportare l'aumento della natalità non sono certo
bonus spot una tantum, in una congiuntura economica che vede gli
stipendi erosi sempre di più dall'inflazione e dall'aumento dei
prezzi".
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