"Non è stato solo il Covid a
mettere in ginocchio l'economia mondiale, ma i tanti avvenimenti
che accaduti in questi anni e anche negli ultimi giorni. Mi
riferisco alle guerre, alla fine della globalizzazione e alle
discontinuità radicali che caratterizzano il capitalismo
finanziario, segnato dalle bolle finanziarie": lo ha detto Luca
Ferrucci, professore ordinario della facoltà di Economia
dell'Università degli Studi di Perugia, nel corso di una
iniziativa alla Scuola di lingue estere dell'Esercito di
Perugia, che segnato la ripresa degli "Incontri e dialoghi a
Santa Giuliana".
Ferrucci - riferiscono i promotori - ha spiegato come
l'economia attuale, caratterizzata dal "capitalismo
finanziario", sia imprevedibile, tanto da cambiare anche in un
solo giorno.
Quanto alle ricadute del Covid, ha ricordato: "C'è stato un
crollo del Pil (-9%), tutto il mondo si è trovato impreparato
nella gestione della pandemia e in Italia la sanità ha messo in
luce l'improvvisazione nel dover gestire la malattia".
Il dibattito, moderato dai giornalisti Mario Mariano e
Massimo Sbardella, si è avvalso anche delle testimonianze di
Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma Umbria, e di Mario
Amico, operatore sanitario che ha gestito l'emergenza
dell'ospedale di Perugia durante tutta la fase del Covid.
Pagliacci ha ricordato quanto le farmacie abbiano svolto un
ruolo determinante nella gestione della pandemia. "Era
impensabile che i farmacisti potessero effettuare i vaccini,
eppure ci siamo riusciti, mettendo al sicuro migliaia di
persone".
Amico si è infine soffermato sulle difficoltà che il
personale ospedaliero ha dovuto affrontare nelle varie fasi
della pandemia. "Ci sono stati dei periodi in cui abbiamo creato
reparti idonei per la cura del Covid ed altri durante i quali
abbiamo dovuto recuperare le strutture per la cura di altre
patologie".
Il prossimo appuntamenti di "Incontri e dialoghi" è fissato per
il 9 novembre, quando verrà onoratala memoria del Maestro Franco
Venanti, che aveva aperto il ciclo dei convegni a Santa
Giuliana.
L'iniziativa, voluta dal generale Vigorita, proseguirà anche
con il prossimo cambio della guida del comando della Scuola di
lingue estere.
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