"Quando nel novembre dello scorso
anno, da civico e riformista, ho votato convintamente il piano
regionale integrato gestione rifiuti, che per la prima volta
compiva la scelta responsabile del termovalorizzatore, ero
convinto che sarebbe diventato nei mesi successivi un elemento
dirimente tra diversi schieramenti": così il consigliere
regionale Andrea Fora (Patto civico).
"L'evidenza scientifica, l'Europa e tutte le 'best practice'
- commenta, in una nota della Regione - ci dicono che il
termovalorizzatore è complementare alla sostenibilità ambientale
e al ciclo dei rifiuti. Tanto è vero che Emilia Romagna e
Lombardia, in Italia, Francia e Germania, in Europa sono le due
regioni e le due nazioni che hanno il maggior numero di impianti
di termovalorizzazione e al tempo stesso sono le due regioni e
le due nazioni d'Europa con il più alto indice di raccolta
differenziata".
"Che la sindaca di Perugia, espressione di una maggioranza di
sinistra e che il collega Fabio Paparelli, in questi giorni
riaffermino con forza la linea della contrarietà all'impianto
regionale - aggiunge Fora - è un fatto che rende un servizio
alla chiarezza delle posizioni in campo. Comprendo meno - spiega
- come queste posizioni si possano conciliare con quanti in
campagna elettorale per le politiche, nel 2022, teorizzavano,
giustamente, l'indispensabilità dei termovalorizzatori per
chiudere in modo virtuoso il ciclo dei rifiuti in Italia, ma
staremo a vedere nei prossimi mesi".
"Io sono per mettere la parola 'fine' al ricorso allo
smaltimento dei rifiuti in discarica. L'Umbria delle 'non
scelte' dei precedenti governi, ha determinato il grande ricorso
alle discariche (oltre il 33 per cento dei rifiuti), il metodo
di smaltimento considerato fra le peggiori in Europa in quanto è
il metodo più pericoloso, più inquinante per l'ambiente e più
dannoso per la salute umana.. Con il termovalorizzatore e con
il piano regionale approvato il 33 per cento dei rifiuti in
discarica scenderà al 7 per cento. Una azione utile per
l'ambiente - sottolinea - e che al contempo conterrà l'aumento
vertiginoso dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti come
è accaduto in questi ultimi 15 anni. Ricordo - conclude Fora -
che la Tari media che pagano le famiglie e le imprese umbre è da
molti anni superiore alla media nazionale. Scegliere è fare
chiarezza e la chiarezza aiuta tutti ad assumere decisioni
informate e consapevoli".
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